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Emilia Romagna in zona bianca, ecco cosa cambia

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Da lunedì 14 giugno l’Emilia Romagna è entrata in zona bianca. L’ufficialità si è avuto venerdì 11 giugno quando è stato registrato che l’Emilia Romagna assieme ad altre 5 regioni, per la terza settimana consecutiva, hanno avuto meno di 50 casi ogni 100mila abitanti.

Le regioni promosse sono Lombardia (questa settimana finora 22 casi ogni 100mila residenti), Piemonte (25), Emilia-Romagna (23), Lazio (23), Puglia (23) e provincia di Trento (26).

Salgono dunque a quota 12 le regioni classificate in fascia bianca (le altre sono: Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna).

Cosa cambia con la zona bianca

In zona bianca la situazione è di semi-normalità. Si applicano solo le misure anti contagio (distanziamento, igiene e mascherine)

  • Non ci sarà più il coprifuoco
  • Ripartono fiere, congressi, parchi a tema. Ma anche feste di nozze (con green pass per gli invitati) piscine al chiuso, sale giochi, stabilimenti termali e palazzetti dello sport al chiuso.
  • Discoteche aperte solo per il servizio bar e ristorante, perché ancora è vietato ballare.
  • Bar e ristoranti: nessun limite per i commensali seduti ai tavoli all’aperto.  Al chiuso, il limite massimo passa, fino al 21 giugno, da 4 a 6 persone per tavolo (poi potrebbe cadere ogni restrizione, ndr).
  • Consentito inoltre visitare amici e parenti, senza limiti nel numero di persone che si spostano. In zona gialla il limite è invece di quattro persone oltre ai figli minorenni o persone con disabilità.

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