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Bonus vacanze: si potrà usare entro Giugno 2022, anche nelle agenzie di viaggio

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Bonus vacanze si potrà spendere entro giugno 2022 e anche nelle agenzie di viaggio. 

Sono le principali novità introdotte dal decreto sostegni dal decreto sostegni bis.

 Il buono fino a 500 euro per andare in vacanza si può dunque spendere entro il 30 giugno 2022 e anche presso le agenzie di viaggio. In sostanza, grazie ad un emendamento del decreto sostegni proposto dal Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, si è deciso di estendere la validità del voucher da 18 a 24 mesi, dunque 2 anni. Un’altra importante novità è prevista, poi, dal nuovo decreto sostegni bis, in base al quale ora il Bonus Vacanza si può spendere anche presso le agenzie di viaggio e i tour operator, mentre in precedenza si poteva usare solo per il pagamento del soggiorno presso le strutture turistiche e ricettive.

C’è da dire che l’estensione della durata del Bonus Vacanze 2021 fino al 2022 vale solo per chi ha già fatto domanda nel 2020 e non ha ancora utilizzato il buono.

Bonus Vacanze, fino a 500 euro per le ferie in Italia: a chi spetta e come richiederlo? Lo spiega un vademecum messo a punto dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di un credito utilizzabile per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, compresi bed & breakfast e agriturismi

Il bonus è concesso a favore dei nuclei familiari con ISEE ordinario o corrente in corso di validità non superiore a 40.000 euro. La misura massima del bonus vacanze è di:

  • 150 euro per nuclei di 1 persona
  • 300 euro per nuclei di 2 persone
  • 500 euro per nuclei di 3 o più persone.

Il bonus si utilizza:

  • per l’80%, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto per il servizio turistico
  • per il 20%, in forma di detrazione di imposta da usufruire nella dichiarazione dei redditi che verrà presentata nell’anno 2022 dal componente del nucleo familiare a cui viene intestata la fattura o il documento commerciale o lo scontrino/ricevuta fiscale relativi al servizio turistico.

Può essere utilizzato da un solo componente del nucleo.

  • Può essere speso in un’unica soluzione e per i servizi resi da una sola struttura.
  • Il corrispettivo della prestazione deve essere documentato da fattura o documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale, con indicazione del codice fiscale del fruitore dello sconto.
  • Il pagamento deve essere effettuato senza l’intervento o l’intermediazione di piattaforme o portali telematici, comprese agenzie viaggi e tour operator.

Al momento del pagamento del servizio turistico presso la struttura, uno dei componenti del nucleo familiare – anche diverso dal richiedente -­‐ fornisce all’operatore turistico il codice univoco o il QR-­code ricevuto mediante l’app IO. L’operatore turistico ne verifica la validità sul sito web dell’Agenzia e, in caso positivo, conferma e applica lo sconto. Se il corrispettivo dovuto è inferiore al bonus massimo, lo sconto e la detrazione sono commisurate al corrispettivo e il residuo non è utilizzabile.

Gli sconti praticati vengono recuperati sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione su modello F24 dal giorno successivo all’applicazione dello sconto. Con futura risoluzione verrà istituito l’apposito codice tributo. L’esercente può cedere il credito d’imposta -­‐ in tutto o in parte -­‐ a terzi, anche diversi dai propri fornitori, compresi gli istituto di credito e gli intermediari finanziari. Le cessione deve essere comunicata all’Agenzia mediante apposita procedura web nell’area riservata.

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