Home News Attualità Covid, rallentare il contagio: dal “progetto Crisanti” ai vaccini – VIDEO –

Covid, rallentare il contagio: dal “progetto Crisanti” ai vaccini – VIDEO –

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Partirà da Ferrara, a fine Marzo 2021, il progetto innovativo di tracciamento dei contagi che vedrà la stretta collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Locale e il Prof. Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova. 

Nel dettaglio il nuovo metodo di tracciamento, volto ad intercettare e circoscrivere la diffusione del virus, è stato illustrato nel corso di Salute Focus – Ferrara (format web di approfondimento a cura dell’Ausl estense) proprio dal Prof Crisanti assieme a Monica Calamai, direttrice generale Ausl Fe.

Presenti anche i giornalisti della testate locali Dalia Bighinati (Telestense), Alessandra Mura (La Nuova Ferrara), Marco Zavagli (Estense.com) Stefano Lolli (Il Resto del Carlino Ferrara).

“Dobbiamo intercettare le catene di trasmissione del virus, ha spiegato il prof. Crisanti, e testare tutte le persone che fanno parte delle interazioni della persona malata/infetta. In quella rete, ha aggiunto il virologo, c’è sicuramente la chi ha contagiato la persona malata/infetta e chi a sua volta è stato contagiato. Intercettando questa catena e questi tre elementi si riesce, ha proseguito Crisanti, a circoscrivere il contagio che, applicando questo metodo sistematicamente, si spegne!”
Un metodo che comporterà un significativo impegno da parte dell’Azienda Usl di Ferrara che finendo di definire la macchina complessa su cui il progetto si muoverà. “Partiremo a fine marzo, inizio aprile”, ha affermato la direttrice Generale Calamai, spiegando che “si sta lavorando per avere tutto definito e pronto per l’avvio del progetto”.
Tradotto in numeri, si dovranno fare circa 1000 tamponi in più al giorno. Un sistema che si muoverà attraverso dei codici assegnanti alle persone che risultano positive in un determinato giorno che dovranno inviare tale codice a tutte le persone che fanno parte della loro sfera di relazioni quotidiane ( non solo i contatti stretti o diretti) invitandole a recarsi a fare un tampone con quel codice alla mano.
“Se questo modello funziona, ha poi sottolineato il prof Crisanti, possiamo portarlo come esempio a chi governa per metterlo a sistema come controllo della trasmissione del virus anche e soprattutto quando saremo vaccinati e la curva dei contagi sarà scesa, per evitare che il virus torni a circolare.”
E oggi, anche in provincia di Ferrara, i numeri sono importanti: “A Ferrara i positivi attivi sono 3395, 310 pazienti sono ricoverati, ha spiegato la Direttrice Generale dell’Azienda USL, Monica Calamai, e 40 di questi sono in terapia intensiva. Le persone sintomatiche sono in tutto 790, ovvero il 23% dei casi attivi in questo momento”.
La battaglia al virus viaggerà dunque su due binari, da un lato il tracciamento e dall’altro le vaccinazioni.
“I vaccini che abbiamo oggi in uso, ha ribadito anche il prof. Crisanti sono tutti sicuri ed efficaci”.
Intanto nel territorio provinciale, ha ricordato la DG Calamai, si procede con gli over 75 e con gli estremamente vulnerabili. A questa categoria appartengono circa 20mila persone che da domani, dopo aver ricevuto un sms di invito, potranno prenotare il vaccino Pfizer. Proseguono intanto le vaccinazioni per personale scolastico, universitario, forze dell’ordine e per gli over 80. Questi ultimi entro l’11 Aprile riceveranno tutti la prima dose ed entro il 2 maggio la seconda dose.
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