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Dopo lo stop ad AstraZeneca, Ausl Ferrara: “Nessuno resterà senza vaccino, liste aperte per over 75”

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Nessuno resterà senza vaccino, anche se ovviamente molti appuntamenti saranno da riprogrammare.
A fare il punto sulle ripercussioni dello stop cautelativo ad AstraZeneca da parte di Aifa, sulla campagna vaccinale in provincia di Ferrara, è stata la Direttrice Generale Ausl Ferrara Monica Calamai, nel corso dell’ultimo appuntamento con Salute Focus – Ferrara, format di approfondimento a cura dell’azienda sanitaria locale.
Ospiti della trasmissione anche il prof Giovanni Gabutti ordinario di Igiene pubblica e Medicina preventiva di Unife, Claudio Casaroli medico di medicina generale e i giornalisti Stefano Lolli (Il Resto del Carlino) e Alessandra Mura (La Nuova Ferrara).
“Continuiamo a vaccinare gli over 80, e anche le persone in assistenza domiciliare. Stiamo accelerando su quelli che sono i fragili, ha spiegato la Direttrice Calamai, abbiamo già iniziato a chiamare alcune categorie come talassici dializzati trapiantati”
“Possono continuare le prenotazioni per gli over 75, le agende sono aperte”, ha ribadito la DG Ausl, che ha anche fornito i numeri relativi alle vaccinazioni già effettuate, in provincia di Ferrara, con AstraZeneca.
Hanno ricevuto la prima dose 4.827 operatori della scuola (3.794 somministrate da parte dei medici di medicina generale ), e ne restano da vaccinare 906. Per quanto riguarda le forze dell’ordine, già vaccinati 1.331 agenti, e restano in attesa circa un migliaio (soprattutto del personale dell’Aeronautica e della Nato).
“Quanto alle reazioni avverse, ha aggiunto Monica Calamai, su oltre 7000 dosi di AstraZeneca somministrate ne sono state segnalate solo 22, non gravi.”
A sottolineare il ruolo cruciale dei medici di medicina generale, non solo nella somministrazione dei vaccini ma anche nel valutare eventuali effetti collaterali di questi è stato il dottor Claudio Casaroli, medico di medicina generale Ausl Fe. “Per evitare effetti indesiderati bisogna conoscere molto bene il paziente e chi conosce molto bene il paziente è il medico di medicina generale!” I medici di base sono anche il punto di riferimento per molti per poter ricevere rassicurazioni, ha aggiunto Casaroli, ribadendo che non si deve perdere la fiducia nei vaccini, una via per uscire da questa emergenza”.
“Per arrivare a lincenziare un vaccino, ha spiegato il prof Gabutti ordinario di Igiene pubblica e Medicina preventiva di Unife,, si seguono percorsi estremamente rigorosi che anche per i vaccini Covid, tutti, sono stati seguiti. Una volta autorizzati i vaccini però continuano ad essere costantemente monitorati e questo è un aspetto da tenere in considerazione e da valutare in positivo alla luce di quanto sta accadendo. Ogni volta che avviene una segnalazione questa viene lavorata entro 12 ore, se arriva un segnale di allarme questo non significa che ci debba essere necessariamente un rapporto causa/effetto.”
In chiusura la Direttrice Calamai ha anche fatto il punto sull’andamento dei contagi e sulla situazione posti letto sottolineando come ci sia un aumento sia dei casi attivi sul territorio (più di 3000) che dei ricoveri (circa 300) e infine delle persone con sintomi che necessitano di assistenza a domicilio da parte delle USCA (circa 500).

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