Home News Attualità Teatro Comunale, Placido presidente. Nel CdA anche Mogol e Buttafuoco

Teatro Comunale, Placido presidente. Nel CdA anche Mogol e Buttafuoco

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Nuovo consiglio d’amministrazione e nuova presidenza per la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara che alla guida avrà Michele Placido.

Sono il paroliere Giulio Rapetti Mogol, il giornalista Pietrangelo Buttafuoco, l’avvocato Carlo Bergamasco, il supervisore alla comunicazione e al marketing Giacomo Gelmi, insieme al presidente Michele Placido i membri del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Sono stati presentati sabato pomeriggio, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, alla presenza del sindaco di Ferrara Alan Fabbri, del vice sindaco Nicola Lodi, dell’assessore alla Cultura Marco Gulinelli(collegato in streaming), il direttore generale della Fondazione Teatro ComunaleMoni Ovadia e il presidente della Fondazione Ferrara Arte Vittorio Sgarbi.

Ai cinque membri del nuovo CdA presentati oggi, anticipa proprio Vittorio Sgarbi, si aggiungeranno altre due componenti: Maria Luisa Vaccari (già presente nel precedete cda, come il consigliere Gelmi) e il notaio Francesca Filauri, presente in sala.

Per me è un traguardo prestigioso, non atteso, che mi arricchirà umanamente” racconta il neo presidente Michele Placido. Da venerdì scorso a Ferrara, ha già trovato “un grande affetto in città”. Placido, tra vari aneddoti della sua vita raccontati in conferenza, ha sottolineato come la presidenza della Fondazione Teatro “è una nuova sfida e porterò tutta la mia capacità, la mia umiltà, il mio pudore. Andrò di testa, di cuore e anche di pancia”.

La novità è stata la nomina di Mogol. “Mi auguro si possano aprire presto i teatri – dice l’autore, scrittore e paroliere, connesso in streaming – perché vuol dire che il numero degli infetti sarà modesto. Sono sicuro quella del Teatro di Ferrara sarà una grande stagione”. Connesso a distanza anche Pietrangelo Buttafuoco. “Grazie” è il saluto iniziale del giornalista e scrittore. “Sono felice di essere presente ancora una volta a Ferrara, nel segno di quella meravigliosa fatica ‘civica’ che è il teatro”. Presenti anche i ferraresi Giacomo Gelmi, già comunicatore della “bellezza del Teatro anche all’esterno, e anche nel periodo difficile della pandemia” e Carlo Bergamasco, per cui il suo contributo nel nuovo CdA “è un’occasione preziosissima di impegno” per la città e per un luogo così significativo.

A concludere, Moni Ovadia: “È un consiglio di amministrazione di altissima qualità, un risultato di grande livello. Sono soddisfatto a livello personale, quello che è stato detto a Sgarbi in questi giorni è stata una canagliata, un attacco a un uomo di cultura che tutti ci invidierebbero. È stato lui a sollecitarmi sempre al confronto”.

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