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Ai Diamanti “l’urlo” di Antonio Ligabue: una vita da artista raccontata in 107 opere

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107 opere tra dipinti, sculture e disegni. A Palazzo dei Diamanti inaugura oggi “Antonio Ligabue – una vita da artista” La mostra, dedicata al pittore e scultore, tra i più importanti artisti Naïf del XX secolo terminerà il 5 aprile 2021. 

Una figura davvero unica, quella di Antonio Ligabue, i cui riconoscimenti artistici sono arrivati a partire dagli anni’60.

La mostra, che ospita alcune opere che non sono mai state esposte prima, sotto la supervisione della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma,  è stata curata da Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi con la supervisione di Augusto Agosta Nota.

L’esposizione, frutto della collaborazione tra Ferrara Arte e la Fondazione Archivio Antonio Ligabue, documenta tutta l’attività di Ligabue attraverso 77 dipinti, 20 sculture, 10 disegni. Nel percorso emergono i temi fondamentali della sua ricerca: dal diario intimo degli autoritratti ai paesaggi del cuore, dai ritratti alle nature morte, dagli animali selvaggi a quelli domestici, dai paesaggi agresti alle scene di caccia e alle tormente di neve. Un racconto che pone l’accento sulla singolarità della sua poetica e rivela la forza naturale, pura e istintiva del suo genio.

“Siamo arrivati a molti anni dalla sua scomparsa, ma Ligabue rimane un irregolare, un eccentrico, un clandestino, un profugo, un cacciato, un disperato, un alienato, un diverso. Ma questo non è un limite, è la sua grandezza”, ha spiegato il presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, sottolineando che: “Qualunque museo avrebbe ospitato una mostra di De Chirico o di Morandi, Ligabue ha dovuto pazientare ai margini del suo bosco per arrivare finalmente, oggi, a palazzo dei Diamanti, che prima di chiudere per qualche mese vuole, proprio con l’urlo di Ligabue, gridare per l’arte e per la vita. In tempi difficili l’urlo di Ligabue è anche il nostro”.

Poi un’anticipazione ad appassionati e prossimi visitatori: “Osservando le sue opere vi troverete gran parte del vostro animo e delle ferite. Ma quelle ferite diventano festa, urlo al cielo, certezza che nell’uomo c’è un’anima che vive. E l’anima di Ligabue è molto più viva di quella di molti, cosiddetti, ‘artisti'”

Al pittore è stato dedicato il film “Volevo nascondermi” che, acquistando il biglietto della mostra attualmente allestita al Padiglione d’Arte Contemporanea sui pittori della Valle del Po, si potrà vedere il 15 e il 16 agosto presso l’arena estiva di Parco Pareschi.

Per prenotazioni e info sulle modalità di accesso alla mostra clicca qui. 

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