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Mamme disoccupate: c’è l’assegno di maternità dei Comuni

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La legge di bilancio 2020 ha confermato entrambi gli assegni di maternità: sia quello dello Stato – che riguarda le lavoratrici atipiche – sia quello dei Comuni – che riguarda le mamme disoccupate. Come spieghiamo più oltre, gli importi del contributo sono determinati annualmente dall’INPS e resi noti tramite circolare.

Che cos’è?

L’assegno di maternità dei Comuni (o assegno di maternità “di base”) è un contributo economico. Lo concede il Comune di residenza e lo paga l’INPS.

A chi è rivolto

Possono fare richiesta dell’assegno di maternità dei Comuni le mamme, disoccupate o casalinghe che non possono beneficiare dell’assegno di maternità assegnato dallo Stato, perché non possono vantare almeno tre mesi di contributi versati negli ultimi diciotto mesi.

L’assegno spetta nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo. Riguarda le mamme italiane, comunitarie o straniere se in possesso di un titolo di soggiorno.

Quanto vale

L’assegno viene pagato dall’Inps, dopo che il Comune ha trasmesso tutti i dati della madre necessari per l’operazione (incluso l’IBAN inserito nella domanda). Solitamente tale operazione avviene in via telematica all’Inps. E dunque, una volta accettata la domanda, si riceverà l’importo stabilito. L’importo Assegno maternità Comuni Inps viene rivalutato ogni anno in base all’adeguamento Istat.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia –  ha pubblicato il relativo Comunicato in Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2020 che afferma per l’assegno di maternità, un piccolo incremento mensile da 346,39 Euro a 348,12 Euro. Un aggiornamento degli importi legato alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). L’ assegno, come riportato, ammonta a 348,12 euro mensili per l’anno 2020, vale a dire 1.740,60 euro annuali, concesso per cinque (5) mensilità.

Se il valore del proprio ISEE2020 non oltrepassa 17.416,66 euro, è possibile richiederlo essendo in possesso anche del requisito di cittadinanza, ossia essere:

  • cittadine italiane;
  • cittadine della comunità europea residenti in Italia;
  • extracomunitarie con regolare carta di soggiorno e permesso di lungo periodo, residenti nel nostro territorio.

Fare domanda

Bisogna presentare domanda al Comune di residenza, che verificherà la sussistenza dei requisiti necessari per erogare la prestazione. La presentazione deve avvenire entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido.

Qui trovate la Scheda sull’assegno di maternità nel portale INPS

Vedi anche: Assegno di maternità dello Stato

 

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