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Assegno di maternità dello Stato: il contributo per i lavori atipici

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La legge di bilancio 2020 ha confermato entrambi gli assegni di maternità: sia quello dello Stato – che riguarda le lavoratrici atipiche – sia quello dei Comuni – che riguarda le mamme disoccupate. Come spieghiamo più oltre, gli importi del contributo sono determinati annualmente dall’INPS e resi noti tramite circolare.

Che cos’è

L’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui –  assegno di maternità dello Stato – è una prestazione previdenziale dell’INPS che spetta alle madri lavoratrici anche se precarie.

A chi spetta

L’assegno può essere richiesto in caso di nascita del bambino, adozione o affido preadottivo. Spetta in primis alla madre, ma in determinate condizioni anche il padre può richiederlo.

Requisiti della mamma:

Se lavora, deve avere almeno tre mesi di contributi versati per maternità nel periodo tra 18 e 9 mesi prima della nascita del bambino (o del suo ingresso in famiglia in caso di adozione o affido).

Se ha lavorato almeno tre mesi e poi ha perduto il lavoro, perdendo quindi il diritto alle prestazioni previdenziali e assistenziali, può richiedere l’assegno di maternità purché non siano passati più di 9 mesi tra la perdita del lavoro e la nascita del bambino (o il suo ingresso in famiglia nei casi di adozione e affido).

Se durante il periodo di gravidanza è stata licenziata o si è licenziata, deve far valere tre mesi di contribuzione nel periodo tra 18 e 9 mesi prima del parto.

Se è iscritta alla gestione separata (lavoratrice autonoma, professionista, co.co.co. Ecc.) deve disporre di 3 mesi di contributi versati nel 12 mesi precedenti l’inizio del congedo di maternità obbligatorio. Il congedo decorre dall’ottavo mese di gravidanza, ma può essere anticipato in caso di gravidanza a rischio.

Requisiti del papà:

Il papà può richiedere l’assegno di maternità nel caso di abbandono del figlio da parte della madre, di affidamento esclusivo del figlio al padre, oppure in caso che la madre sia deceduta.
I requisiti di natura contributiva sono gli stessi che sarebbero richiesti alla madre.

In tutti questi casi è richiesta la residenza in Italia e la cittadinanza italiana oppure della Unione europea. Ai cittadini extracomunitari è richiesto il Permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.

Quanto vale

L’assegno di maternità dello Stato viene corrisposto per cinque mesi; l’ammontare viene calcolato dall’INPS e reso noto tramite la circolare annuale sui salari medi convenzinali. L’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e quantificato nella circolare sui salari medi convenzionali che l’Istituto pubblica annualmente sul proprio sito

Presentare Domanda

La domanda per l’assegno di maternità dello Stato deve essere presentata alla sede INPS di competenza in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • servizio online dedicato;
  • Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Vedi anche: assegno di maternità dei Comuni

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