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Il Mercato Europeo riporta in città sapori e tradizioni di tutto il mondo

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Il “Mercato Europeo del commercio ambulante” torna nuovamente a Ferrara, per il decimo anno consecutivo. Dal 25 al 27 settembre, la mostra mercato organizzata da Fiva Confcommercio nazionale in collaborazione con Ascom Ferrara, farà tappa nella città estense.

Una novantina gli espositori provenienti da numerosi Paesi stranieri (Austria, Germania, Irlanda, Polonia, Spagna, Ungheria solo per citarne alcuni ed ancora Argentina, Brasile, Israele, Messico, Thailandia, Tunisia…)
Non solo enogastronomia, durante la 3 giorni ci sono potrà imbattere nelle porcellane inglesi, nei gioielli di ambra del Baltico fino o nei saponi alla celebre lavanda della Provenza; si potrà trovare la gastronomia israeliana, passando per le specialità del cioccolato belga, ed ancora le ciambelle tedesche (brezen) fino ai dolci fritti spagnoli (churros) od ai sapori caratteristici della cucina messicana e thai. Presenti anche una rappresentanza locale con la ditta Di Maggio di specialità alimentari della frazione di San Martino e le giostre per i più piccini del lunapark ferrarese di Roberto Folloni.

Gli operatori del Mercato Europeo sono alloggiati nelle strutture ricettive della città.

Le misure di sicurezza e gli accessi (dalle 9.30 alle 1.30)

  • Saranno presenti due varchi dotati di contapersone e termoscanner (ingressi contingentati con tetto massimo di 3500 persone);
  • ogni singola postazione dovrà assicurare mascherine, igienizzanti e percorsi di entrata ed uscita per favorire le norme di distanziamento sociale pur mantenendo il sentiment proprio del Mercato Europeo.
  • All’interno del circuito (dove sarà obbligatoria la mascherina) saranno presenti i volontari della contrada di Santa Maria in Vado per favorire il rispetto delle norme.

La manifestazione, promossa da FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) in collaborazione con Ascom Confcommercio Ferrara e patrocinata dal Comune e con il supporto della Camera di Commercio, vedrà la presenza di una novantina di banchi che nonostante il momento complesso tornano a Ferrara e occuperanno, per il quarto anno consecutivo, regolarmente distanziati la vasta area dei Bagni Ducali, il sotto mura e viale Alfonso I d’Este. Il saluto iniziale nella parole di Alessandro Ceragioli, presidente provinciale Fiva Confcommercio: “Sono certo che l’edizione 2020 sarà, nonostante tutto, un bel successo ed un modo per dare attenzione e spazio a Ferrara che deve riprendersi al più presto”.

“Una manifestazione – commenta Davide Urban, direttore generale di Ascom Ferrara – a cui abbiamo voluto dare continuità nel segno delle attese della città che da dieci anni guarda con entusiasmo a questo appuntamento. Questa edizione intende puntare sulla sicurezza senza trascurare la qualità e la varietà delle proposte adatte ad un pubblico ampio di tutte le fasce d’eta. Fondamentale nella ripresa il ruolo della Fiva e degli Ambulanti. Un week end di eventi, importante a cascata per tutte le nostre attività in città che vede la contemporanea presenza anche della non stop per la mostra di Bansky e della concertistica al Teatro comunale “Abbado”. Insomma uno sforzo importante Pubblico e Privato”.

In conferenza a rappresentare l’impegno della contrada S. Maria in Vado, il presidente contradaiolo Giovanni Bellini. Per la giunta gli assessori Matteo Fornasini (Commercio, Turismo e trattenuto da un impegno istituzionale) ed Angela Travagli (Attività Produttive, Fiere e Mercati): “Il Mercato Europeo è senza dubbi un autentico evento entrato stabilmente nelle attese dei ferraresi e non solo. La manifestazione si inserisce a pieno titolo nel nostro lavoro di sostenere un programma di eventi che in sicurezza possano permettere una ripresa graduale e continua dei flussi turistici e di visitatori che possano ridare fiato e visibilità alla città nel suo complesso. Un lavoro del quale ringraziamo Ascom e Fiva Confcommercio per la costante collaborazione. Solo la sintonia Pubblico e Privato può vederci vincenti specie in questi mesi durissimi segnati dall’emergenza sanitaria”.

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