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Dopo 203 giorni riaprono le scuole, la “check list” per le famiglie

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Dopo 203 giorni oggi riaprono le scuole. Per 38.567 bambine, bambini, ragazze e ragazzi della provincia di Ferrara, sarà un primo giorno di scuola che difficilmente scorderanno. Ma questo vale anche per le loro famiglie che dovranno accompagnarli e supportarli nel cambiamento che la scuola ha subito, e ancora subirà, per adattarsi alle norme volte a ridurre il contagio da Coronavirus.

Come preparare dunque, con i propri figli, il rientro a scuola in sicurezza? Molte indicazioni arrivano dal Ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna. 

“Ferrara Rinasce con la scuola!” Ecco come sarà il ritorno sui banchi –…

Dall’uso della mascherina, all’igiene personale, il distanziamento, la comprensione dei cambiamenti con i quali la scuola dovrà fare i conti a partire dal 14 settembre.

Il documento contiene suggerimenti di buoni comportamenti atti a contenere il rischio di contagio Covid-19 nel prossimo rientro a scuola. Di seguito viene presentata la possibile lista di compiti “dal punto di vista delle famiglie”.

Indicazioni di sicurezza
  • Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola.
  • Assicurati che non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari. Se non è in buona salute non può andare a scuola.
  • Se ha avuto contatto con un caso COVID−19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni della Sanità sulla quarantena.
  • Se non lo hai già fatto, informa la scuola su quali persone contattare in caso tuo figlio non si senta bene a scuola: Nomi, Cognomi telefoni fissi o cellulari, luoghi di lavoro, ogni ulteriore informazione utile a rendere celere il contatto.
  • A casa, pratica e fai praticare le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo divertente.
  • Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a scuola deve provvedere a scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile oppure apponendo etichette preparate a casa).
  • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente, dove riporre la mascherina a seconda che sia monouso o lavabile; …)
  • Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuola:
  1. Lavare e disinfettare le mani più spesso.
  2. Mantenere la distanza fisica dagli altri studenti.
  3. Indossare la mascherina.
  4. Evitare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie d’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri…

● Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un eventuale caso di contagio da COVID−19 e sulle regole che in questi casi verranno seguite.

● Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla scuola:

  1. Se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico (treno, autobus, trasporto scolastico) preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfettate. Se è piccolo, spiegagli che non può mettersi le mani in bocca. Accertati che abbia compreso l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti in piedi, distanziamenti, … Queste regole devono essere comunicate da chi organizza il trasporto pubblico).
  2. Se va in auto con altri compagni, accompagnato dai genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani.

● Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio.

● Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (ad esempio, la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle, chiedendogli di rispettarle con scrupolo.

● Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la diffusione di COVID−19, anche in questo caso per preparare tuo figlio a seguirle.

● Tieni a casa una scorta di mascherine per poterle cambiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una mascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. Se fornisci mascherine riutilizzabili, fornisci anche un sacchetto dentro cui riporre quella usata per portarla a casa per essere lavata.

● Se usi mascherine di cotone riutilizzabili, esse devono:

  1. coprire naso e bocca e l’inizio delle guance
  2. essere fissate con lacci alle orecchie
  3. avere almeno due strati di tessuto
  4. consentire la respirazione
  5. essere lavabili con sapone a mano o in lavatrice ed essere stirate (il vapore a 90˚ è un ottimo disinfettante naturale e senza controindicazioni).

● Se fornisci a tuo figlio delle mascherine di stoffa, fai in modo che siano riconoscibili e non possano essere confuse con quelle di altri allievi.

● Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci.

● Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbe incontrare dei compagni che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti.

● Prendi in considerazione l’idea di fornire a tuo figlio un contenitore (ad es. un sacchetto richiudibile etichettato) da portare a scuola per riporre la mascherina quando mangia; assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla.

● Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuola avrà un aspetto diverso (ad es. banchi distanti tra loro, insegnanti che mantengono le distanze fisiche, possibilità di stare in classe a pranzo).

● Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente “spiazzato” dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportamenti non adeguati da parte di altri allievi, parlane subito con gli insegnanti e con il Dirigente scolastico.

● Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura.

● Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; essere informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti di ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

Suggerimenti aggiuntivi per le famiglie di alunni con disabilità

Problemi di salute in relazione al contagio

● Accertati con il neuropsichiatra e con i medici curanti se le condizioni di tuo figlio (ad esempio per facilità al contagio, per problemi con gli eventuali farmaci, per problemi comportamentali,…) presenta particolari complessità rispetto al rischio da COVID−19, tali da rendere necessarie soluzioni specifiche per lui. Se necessario, chiedi un accomodamento ragionevole.

● Se tuo figlio presenta particolari complessità in caso dovesse essere soccorso a scuola, fai predisporre dai suoi curanti delle indicazioni che dovranno essere comunicate sia alla scuola sia al 118, in modo che ciascuno sappia come deve intervenire, evitando conseguenze ancora più gravi.

● Se tuo figlio ha problemi di abbassamento delle difese immunitarie o problemi di salute che non gli consentono di stare a scuola in presenza di aumentato rischio di contagio, fatti rilasciare dai curanti apposita certificazione, presentala a scuola chiedendo che si predispongano percorsi di Didattica Digitale Integrata e di istruzione domiciliare, da attivare in caso di necessità, senza ulteriori perdite di tempo per l’organizzazione.

Comportamenti igienici (impegnarsi a insegnarli anche se è difficile)

● Fornisci sempre a tuo figlio nello zaino scorte di fazzoletti di carta e insegnagli a buttarli dopo ogni uso; fornisci anche fazzolettini disinfettanti e insegnagli ad usarli.

● Insegna a tuo figlio a non bere mai dai rubinetti; forniscigli bottigliette d’acqua personalizzate in modo che lui sia sicuro di riconoscerle sempre.

● Insegnagli a non toccarsi il viso con le mani senza essersele prima disinfettate, quando è in luogo pubblico.

Uso dei dispositivi di protezione individuali

● “Non sono soggetti all’obbligo di utilizzo della mascherina gli studenti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo”. Valuta attentamente con il medico curante se tuo figlio rientra nella condizione di oggettiva incompatibilità di utilizzo. Se compatibile, infatti, è importante insegnare a tuo figlio l’uso della mascherina, a tutela della sua sicurezza.

● Se tuo figlio non può utilizzare né mascherine, né visiera trasparente, preparalo al fatto che le useranno le persone intorno a lui: docenti ed educatori. Il personale della scuola deve essere protetto dal contagio come ogni lavoratore.

● Se tuo figlio è sordo e legge le labbra è bene chiedere alla scuola di fornire a lui e alla classe le visiere trasparenti, piuttosto che le mascherine. Esistono anche mascherine con il frontalino trasparente ma non è detto che siano comode per tutti.

Esigenze diverse

● Se, nonostante l’organizzazione scolastica, il curante ritiene si debbano adottare provvedimenti speciali per il contenimento del rischio di contagio (ad esempio, per l’accesso ai locali scolastici, per uscire sul territorio, per gli intervalli, per la mensa, per l’educazione fisica, …), occorre che questi vengano attestati e presentati alla scuola per concordare, secondo il principio de legittimo accomodamento, quanto possibile organizzare.

Uso dei servizi igienici

● Informati su come la scuola ha organizzato l’uso dei servizi igienici dei disabili e offri il tuo contributo per eventuali suggerimenti migliorativi.

● Insegna a tuo figlio (se possibile) a disinfettare con i fazzolettini disinfettanti le maniglie delle porte, la superficie del water e i rubinetti prima di usarli e a disinfettarsi le mani subito dopo essere uscito dal bagno e prima di tornare in classe.

Comprensione della cartellonistica COVID-19

● Accertati che la cartellonistica sui comportamenti anti−contagio sia comprensibile per tuo figlio (in caso contrario individua con la scuola possibili strumenti alternativi, quali ad esempio la Comunicazione Aumentativa e Alternativa).

● Analogamente, presta attenzione alle segnalazioni a pavimento (ad esempio per assicurare il distanziamento, separare i flussi nei corridoi, indicare punti di raccolta, …) per verificare se comprensibile ed eventualmente richiederne integrazioni.

Altri provvedimenti organizzativi

● Formula alla scuola tutte le ulteriori proposte organizzative utili per la tutela della salute di tuo figlio così come dei suoi compagni

Suggerimenti aggiuntivi per le famiglie di alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento

● Fatti mandare dalla scuola tutte le indicazioni per la sicurezza anti-contagio e le varie disposizioni in formato leggibile con la sintesi vocale o, altrimenti, renditi disponibile tu a tradurli con sintesi vocale. Collaborare con la scuola è indice di genitorialità responsabile.

● Accertati che tutte le indicazioni di sicurezza, le disposizioni e le regole organizzative (ad esempio quelle per l’uso dei laboratori e delle officine) siano comprensibili per lui e siano da lui apprese.

● Accertati che abbia ben chiara la nuova organizzazione, cosa deve mettere nello zaino ogni mattina; prepara o aiutalo a preparare nuovi calendari delle attività con l’indicazione, giorno per giorno, di quello che gli occorre.

● Ricordagli di non chiedere in prestito cose degli altri e di non prestare le proprie, non per egoismo ma per sicurezza.

 

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