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Caldo e afa, regole semplici per l’alimentazione a misura di bambino

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Caldo e afa sono spesso nemici dell’alimentazione dei bambini. Frutta e verdura sarebbero preziosi alleati ma si sa che, soprattutto i più piccoli, gradiscono poco questo tipo di alimento.

Il Ministero della Salute, ha diffuso alcune semplici regole da seguire durante il periodo estivo, affinché anche ai più piccoli si possa proporre un’alimentazione adeguata senza che il pasto diventi motivo di stress, per bambini e genitori, durante le vacanze.

Il grande caldo spesso causa cambiamenti non sempre salutari nell’alimentazione dei bambini e dei ragazzi.

Se infatti per i piccoli lattanti il caldo comporta spesso riduzione dell’appetito e relative ansie familiari, per i bambini in età prescolare e scolare esso si associa a variazione del ritmo del sonno, rifiuto anche maggiore del solito della colazione, ricerca di bevande zuccherate fredde (come risposta all’esigenza dell’acqua), frutta e verdura sempre piuttosto scarsi e un consumo elevato di gelati.
Per fare in modo che l’estate sia invece un periodo di riposo e relax, alla ricerca del benessere, è necessario ricordare alcune semplici regole:

Bambini sotto i 2 anni

– il caldo comporta una riduzione di appetito in tutte le età, quindi anche ai bambini di età inferiore ai 2 anni. In questo periodo la cosa più importante è assumere liquidi quindi se il biberon viene rifiutato potrà essere sostituito con del latte quasi freddo (magari macchiato con un po d’orzo se ha più di 6 mesi) o da un fresco yogurt;
– il bambino piccolo ha già dalla nascita dei suoi ritmi di alimentazione e di crescita, variabili da soggetto a soggetto, quindi se nel periodo estivo rifiuta maggiormente la “pappa” continua a proporgli un pasto completo senza forzarlo. Esso dovrà essere più vicino possibile all’alimentazione dei “grandi” giocando sui colori, su una temperatura più bassa e sulla semplicità nella preparazione: non forzare mai il bambino a finire la porzione;

Bambini tra i 2 e i 4 anni

– tra i 2 e i 4 anni tutti i bambini passano per la cosiddetta “fase dei no”, in cui rifiutano anche alimenti a cui erano perfettamente abituati. Continua a proporre un’alimentazione variata ricca di frutta e verdura, possibilmente presentata in piccole porzioni sistemate in piatti grandi, su tavole ben preparate in cui il colore è abbondante;

Bambini dai 5 anni in poi

– i bambini più grandi la sera restano svegli fino a tardi e conseguentemente la mattina, svegliandosi più tardi, saltano la colazione. Non bisogna abbandonare l’abitudine alla prima colazione (magari ritardandola un pò, tra le ore 8 e le 9) e se la mattina il bambino non ha proprio fame può essere sfruttato questo periodo per preparare un bel tavolo imbandito con ad esempio del latte, yogurt, prodotti da forno, marmellata o frutta.

In estate ci si può abituare a sane abitudini;

  • durante l’arco della giornata il caldo porta ad avere sete ma spesso i nostri bambini ricercano come risposta bevande gassate zuccherate (eventualmente integrate) che apportano calorie, favorendo il sovrappeso e senza soddisfare il desiderio di dissetarsi. Un ragionamento analogo può essere fatto anche per i piccoli lattanti: in risposta al pianto, la madre propone latte o tisane di vario tipo. L’unico modo di dissetare il proprio figlio è quello di assumere acqua, a tutte le età, non troppo ricca di minerali come ad esempio il sodio;
  • di fronte al rifiuto di alimenti cotti e caldi come carne o pesce non bisogna preoccuparsi subito e ricorrere ad alimenti precotti od impanati pur di farlo mangiare, ma preferire alimenti freddi e semplici. Un’alimentazione corretta prevede nell’arco di una settimana un consumo di: carne, pesce e legumi almeno 3-4 volte mentre formaggi, affettati e uovo 1-2 volte. Se il caldo non si attenua è bene ricorrere a cibi freddi magari preparati in “insalatone colorate” ed anche se il consumo di affettati, uovo e formaggi risulterà maggiore, si potrà recuperare in seguito;
  • frutta e verdura sono sempre uno dei problemi maggiori per i nostri bambini, anche se in estate la maggiore varietà di tali elementi porta alcuni giovani a mangiarne di più, mentre per altri rimane un tabù: svuota il frigorifero di tanti prodotti per riempirlo di frutta e verdura molto colorati, prepara belle macedonie da offrire come spuntino a tuo figlio ed ai suoi amici sempre giocando sui colori e sulle preparazioni (es. spiedini e ghiaccioli di frutta fatti in casa). In questo modo l’estate servirà a farlo avvicinare a queste pietanze;
  • in estate tutti abbiamo la voglia di un buon gelato e spesso esso rappresenta la “dolce fine” di una cena o di una breve passeggiata: il gelato è un ottimo alimento e come tale va considerato secondo il suo apporto calorico, diverso secondo il tipo che si mangia; se il proprio figlio è in sovrappeso è consigliato prenderlo alla frutta. Quando è in previsione un dopo cena, cerca di metterlo alla fine di una buona ora di passeggiata: lo gusterai meglio e aiuterai tuo figlio a crescere in modo sano.

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