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Vaccini obbligatori, da 10 a 6 ad Agosto? Mancano i dati per decidere la riduzione

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Vaccini, verso la riduzione del numero di quelli obbligatori? Morbillo, rosolia, parotite e varicella una o più vaccinazioni contro queste malattie potrebbe essere resa non più obbligatoria. A tre anni dalla sua entrata in vigore, la norma che prevede l’obbligo di 10 vaccinazioni dava la possibilità di vedere ridotto il numero da 10 a 6, rendendo facoltative quelle contro morbillo, rosolia, parotite e varicella.

Un comitato con funzione consultiva, chiamato Nitag (National Immunization Technical Advisory Group) e presieduto dall’epidemiologo Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Ats (Agenzia di tutela della salute) lombarda dovrebbe giudicare se l’obbligo non è più necessario (nel caso ad esempio di una copertura vaccinale soddisfacente) o addirittura controproducente (qualora si fossero registrati effetti collaterali). Solo dopo il rapporto del Nitag il Ministero procederebbe con un decreto alla cessazione dell’obbligo. Questa opzione riguarda solo morbillo, rosolia, parotite e varicella mentre resterebbero comunque obbligatori polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse e Haemophilus Influenzae tipo b.

E’ molto probabile però che alla scadenza del 7 agosto nulla cambi. In un rapporto, firmato il 13 giugno e pubblicato da Quotidiano Sanità, il Nitag si dichiara impossibilitato a decidere perchè “il percorso di attuazione della legge appare ancora non completato”. Non ci sarebbero i dati sui bambini vaccinati tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 e non sarebbe ancora pienamente funzionante presso il Ministero della Salute l’anagrafe nazionale vaccini, prevista dalla legge, istituita proprio per consentire il monitoraggio sullo stato di attuazione dei programmi vaccinali.

Che cosa prevede oggi la Legge Lorenzin

L’obbligo vaccinale vale per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, nella fascia d’età 0-6 anni, ma riguarda anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni.

I bambini da zero a 6 anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. I bambini e i ragazzi nella fascia d’eta’ da 6 a 16 anni potranno invece entrare a scuola.

In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge, fino a 500 euro.

Dall’anno scolastico 2019/2020, sono le ASL a trasmettere direttamente alle scuole i dati delle anagrafi vaccinali, anche se queste ultime non sono attive ed a regime su tutto il territorio.

Per la prossima stagione invernale, a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni (oltre che agli anziani dai 60 anni) è raccomandata anche la vaccinazione antinfluenzale, che sarà gratuita: questo a causa dell’emergenza Covid-19, servirebbe infatti per facilitare le diagnosi della malattia da SarsCov2.e indicazioni previste per evitare la diffusione del Covid19.

 

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