Home News Attualità Ancora nascite in calo, Istat: “Mai così poche dall’Unità d’Italia”

Ancora nascite in calo, Istat: “Mai così poche dall’Unità d’Italia”

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Culle vuote, mai così poche nascite dall’Unità d’Italia. L’allarme arriva dal bilancio demografico Istat al 31 dicembre 2019. Rispetto al 2018 le nascite sono calate del 4.5%, ovvero 19 mila unità in meno rispetto all’anno precedente.

I bambini nati 2019 nel nostro paese sono stati 420.170. E’ di +16,1% l’aumento di cittadini cancellati dalle anagrafiche che vanno all’estero: nel 2019 le cancellazioni di cittadini trasferitisi all’estero sono state 182.15.

Una tendenza che si riscontra chiaramente anche a Ferrara

Nel 2018 (ultimo dato disponibile) sono nati solo 785 bambini (379 maschi e 406 femmine). Il calo delle nascite è costante dal 2008 quando i bambini nati erano stati 1027. L’età media delle mamme è di 33,8 anni mentre i papà hanno in media 37,5 anni. Nel territorio comunale di Ferrara sono registrate all’anagrafe 65076 famiglie con 2 componenti in media. Il numero di figli per donna invece è di 1,15.

Sempre nel 2018, nel comune estense, a fronte di 785 bambini nati, all’anagrafe si sono registrate 1849 morti, 1910 nel 2017.

Ancora un record negativo di nascite

Dopo il record negativo registrato nel 2018, nel 2019 gli iscritti in anagrafe per nascita sono appena 420.170, con una diminuzione di oltre 19 mila unità sul 2018 (-4,5%). Il calo si registra in tutte le ripartizioni, ma è più accentuato al Centro (-6,5%).

I fattori strutturali che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle nascite sono noti e si identificano nella progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita – a causa della denatalità osservata a partire dalla seconda metà degli anni Settanta – non più incrementate dall’ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati.

Rallentano anche le nascite di bambini stranieri

Continua anche la progressiva diminuzione del numero di stranieri nati in Italia, che aveva contributo all’incremento delle nascite fornito dalle donne straniere, registrato a partire dagli anni duemila.

Nel 2019 il numero di stranieri nati in Italia è pari a 62.944 (il 15% del totale dei nati), con un calo di 2.500 unità rispetto al 2018 (-3,8%).

Il peso percentuale delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati è maggiore nelle regioni dove la presenza straniera è più diffusa e radicata: nel Nord-ovest (21,1%) e nel Nord-est (21,2%).

Un quarto dei nati in Emilia-Romagna è straniero (25,0%), in Sardegna solo il 4,3%. Il tasso di natalità del complesso della popolazione residente è pari al 7,0 per mille. Il primato è detenuto dalla provincia autonoma di Bolzano (9,9 per mille) mentre i valori più bassi si rilevano in Liguria (5,7 per mille) e in Sardegna (5,4 per mille).

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