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Nidi e materne comunali chiudono senza nemmeno un “saluto” ai bimbi, la rabbia dei genitori

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Nessuna chiusura, nemmeno simbolica. Neanche per i più piccoli, delle scuole dell’infanzia e nidi comunali di Ferrrara, ci sarà un ultimo giorno di scuol un momento di saluto con le educatrici. 

La comunicazione delle coordinatrici pedagogiche è arrivata oggi facendo il giro delle chat di classe, rimbalzando di genitore in genitore.

Ci saranno due giorni per recuperare le proprie cose e restituire i libri delle biblioteche, organizzandosi tra le famiglie, senza la possibilità di portare i bambini.

“Da settimane, ci scrive Valeria Rustici che presiede il consiglio di partecipazione dei genitori, chiediamo ai coordinatori di organizzare un momento in cui i bambini non solo possano ritirare propri effetti personali ma anche avere un breve momento di saluto con le educatrici”.

Troppa poca attenzione, lamenta la Rustici, è stata data ai bambini in generale e in particolar modo ai più piccoli, in questi mesi di emergenza.

“Come rappresentante della mia scuola ho raccolto tantissima rabbia da parte dei genitori, quasi tutti allibiti da questa decisione. Preoccupati per le reazioni che vedono nei figli e nelle figlie. Terrorizzati dalla mancanza di prospettiva e di investimenti per il loro presente e futuro. Siamo perfettamente consapevoli, spiega ancora la rapprensentante dei genitori, del fatto che non sia facile, ma siamo altrettanto consapevoli che si può fare”.

Se ne discute a Bondeno, a Copparo, in queste ore circola la campagna social #regalatecilultimogiornodiscuola lanciata da tante famiglie dopo il caso di San Lazzaro di Savena dove la Sindaca ai bambini ha garantito ai bambini che il loro ultimo giorno di scuola ci sarà, anche se non a scuola, ma ci sarà.

Valeria Rustici dopo averci scritto è stata contattata telefonicamente dall’Assessora Dorota Kusiak, che ringrazia. Prima dell’8 giugno, avrebbe spiegato la Kusiak, ai bambini non è consentito rientrare nelle scuole e non si può chiedere alle insegnanti di essere presenti ad una eventuale giornata conclusiva dell’anno scolastico che non sia a scuola, dove però non i può entrare con i bambini.

Una questione che appare fin troppo complessa. “Quello che ci dispiace immensamente, aggiunge Valeria Rustici, è che non si sia capito che quello che per noi, come famiglie, era importante non era recuperare la “roba”, ma il dare la possibilità ai nostri figli e alle nostre figlie di poter “recuperare” questo anno scolastico”.

I geintori chiedono che prima di cominciare i centri estivi si trovi il tempo e il modo per chiudere questo anno scolastico e c’è la piena disponibilità di tutti a fare la propria parte per riuscire in quella che sembra tanto un’impresa: dare un ultimo giorno di scuola ai bambini, anche ai più piccoli.

“Abbiamo chiesto ai nostri bimbi e alle nostre bimbe di avere pazienza, ma come facciamo a spiegare loro che sono rimasti gli ultimi a doverlo fare? Se dovete cercare degli eroi e delle eroine io credo, conclude Valeri Rustici, che dobbiate cercarli in loro ed è ora che qualcuno gli renda merito restituendo loro quello che gli è DOVUTO”.

#regalatecilultimogiornodiscuola, sui social la richiesta dei genitori alle istituzioni

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