“Garantire la ripartenza dei nidi e dei servizi per la prima infanzia”, question time PD in regione

0
Garantire la ripartenza dei nidi e dei servizi dedicati alla prima infanzia.
E’ quanto chiede il Partito Democratico in Regione che si è attivato depositando un question time alla Giunta, che vede come prima firmataria la presidente della commissione scuola Francesca Marchetti e tra i firmatari anche la capogruppo PD Marcella Zappaterra.
L’atto verrà discusso martedì durante la seduta telematica dell’assemblea legislativa.
La Regione Emilia Romagna ha già fissato per il prossimo 8 giugno la riapertura dei centri estivi, ma al momento si parla solo di quelli per bambini dai 3 ai 6 anni e dai 6 ai 13 anni.
I piccoli e piccolissimi, della fascia 0-3, non ci sono al momento ipotesi certe. Si è parlato, anche a livello nazionale, di ripresa di attività educative all’aperto, ma di fatto nulla è stato deciso.
“Credo sia fondamentale capire come la Regione intenda muoversi per riaprire in sicurezza i servizi per l’infanzia durante l’estate e gli asili nido – spiega Marcella Zappaterra –, garantendo risposte sia ai bambini come portatori di diritti che alle tante famiglie che devono conciliare i tempi di vita e lavoro. Il ‘decreto rilancio’ non ha dato la giusta considerazione ai servizi educativi per i bambini tra 0 e 3 anni, per questo, aggiunge la consigliera Pd, la nostra Regione deve farsi portavoce di un tema imprescindibile per le nostre comunità”.

Sostenendo questi servizi per la consigliera Zappaterra si compie un duplice obiettivo. “Da un lato la socialità rappresenta un bisogno primario nell’infanzia, potrà essere vigilata, ma non totalmente impedita. Le strutture educative infatti sono punti di diffusione di una cultura dell’educazione, di maturazione sociale, cittadinanza, integrazione e di sostegno alla genitorialità. Dall’altro garantiscono un sostegno alle famiglie nella conciliazione vita-lavoro, in particolare per le donne, nei confronti delle quali non possiamo permetterci che vi siano arretramenti sui progressi avuti sul fronte dell’occupazione femminile. Occorre quindi trovare soluzioni in sicurezza con percorsi educativi di qualità. Lo dobbiamo alle donne, alle famiglie e soprattutto ai bambini che hanno diritto di tornare pienamente alla loro vita e al loro percorso educativo. Inoltre vanno sostenuti tutti quei gestori dei servizi privati e i loro lavoratori che non sono destinatari di nessuna delle misure previste dal decreto Rilancio. Non possiamo pensare ad una ripresa economica dopo l’emergenza sanitaria se non vengono fatti passi avanti su queste questioni”

Leggi anche:

Centri Estivi comunali di Ferrara, online il questionario per le pre-iscrizioni

Centri estivi, al via le domande per il contributo regionale

LASCIA UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome