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Ferrara, 85mila euro per rimborsare le famiglie dei servizi scolastici non fruiti

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85mila euro per rimborsare le famiglie ferraresi delle spese per servizi scolastici come il trasporto, il prescuola e l’iscrizione ai Centri Bambini e famiglie del Comune, nei mesi di stop imposti dall’emergenza.

Come verranno calcolati i rimborsi

I rimborsi delle rette già versate saranno calcolati in maniera proporzionale rispetto alle settimane effettive di sospensione dei servizi, a partire dallo scorso 24 febbraio 2020, e saranno applicati ed erogati al termine dell’anno scolastico 2019-2020, in base ai periodi effettivamente non fruiti dei servizi sulla base delle disposizioni e dei provvedimenti di legge adottati.

Trasporto scolastico

Il rimborso riguarderà 352 utenti che usufruivano degli scuolabus. La riduzione sarà pari al 38% della quota di servizio della retta dovuta annualmente da ciascun utente pari a 14 settimane non effettuate sulle 37 previste nell’anno scolastico 2019-20 (è prevista la riduzione del 100% della quota versata per chi ha richiesto di fruire del servizio a partire dal mese di marzo 2020).

Il servizio di prescuola

La restituzione delle quote per il periodo di sospensione interesserà 1139 alunni. la riduzione per ciascun utente sarà di 42 euro sulla retta fissa di 112 euro versata, pari a 14 settimane non effettuate sulle 37 previste nell’anno scolastico 2019-20 (è prevista la riduzione del 100% della quota versata per chi ha richiesto di fruire del servizio a partire dal mese di marzo 2020).

I Centri Bambini e famiglie

Per i Centri bambini e famiglie, la riduzione sarà corrispondente all’intera retta primaverile di 30 euro, per il periodo marzo-giugno 2020.

Le modalità del rimborso

In base alla delibera approvata dalla Giunta comunale, per gli utenti che hanno diritto alla restituzione delle somme versate, tali somme saranno considerate come credito per lo stesso servizio per l’anno scolastico 2020-2021.

Mentre gli utenti che hanno diritto alla restituzione delle somme versate e non potranno utilizzarle come credito – poiché non intendono confermare l’iscrizione allo stesso servizio per il prossimo anno scolastico – potranno presentare richiesta di rimborso agli Uffici dell’Istituzione Scolastica.

Questi rimborsi vanno ad aggiungersi alle decurtazioni delle tariffe dei servizi educativi e integrativi per l’infanzia comunali e delle tariffe del servizio di refezione scolastica comunale, già approvate lo scorso 11 marzo dalla Giunta comunale, in relazione ai periodi di servizio non fruiti, sempre a partire dal 24 febbraio scorso.

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