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Covid19 e genitori: il 90% sono stressati da smart working e gestione figli

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Da quando è iniziata l’emergenza Covid il 51% dei genitori si è ritrovato a lavorare in smart working e a dover accudire i propri bambini allo stesso tempo. Questo, per il 90% di loro, è stato fonte di stress e addirittura l’11% dichiara di non riuscire più a resistere in questa condizione.

Dati preoccupanti che emergono da una indagine realizzata per capire come l’emergenza Covid19 abbia influito sulla produttività lavorativa. Lo studio, condotto da Sitly, marketplace internazionale specializzato nella ricerca di baby sitter con oltre 2,8 milioni di famiglie e baby sitter registrati e presente in Europa e America Latina, è stato realizzato tra il 25 aprile e il 3 maggio.

Tra gli intervistati il 54,9% hanno dichiarato che nella propria famiglia sono stati entrambi, padre e madre, ad occuparsi dei bambini.

Nel 35% dei casi se ne è occupata la madre, per l’11% il padre e, ancora, l’8% i nonni mentre solo per il 3,9% la baby sitter (nonostante il 56% del campione sapesse che quello della baby sitter fosse un’attività che non ha mai subito limitazioni).

Il 90% degli intervistati ha poi dichiarato di sentirsi fortemente stressato nel dover gestire lavoro e famiglia da casa (l’11% riferisce di non farcela più). Il 70% dei genitori ha anche ammesso come sia stato, e sia ancora, molto difficile gestire questa situazione..

Per il 31% è diminuità la produttività; per il 14,90% è stato impossibile lavorare, sebbene il 23,2% è però riuscito a lavorare come sempre.

La fase 2 vede molti genitori tornare a lavorare in sede o a continuare a lavorare in smart working. Resta il fatto che la chiusura delle scuole è confermata.

Il 63% degli intervistati non ha ancora trovato una soluzione per l’accudimento dei bambini, sebbene ben il 55,7% dei genitori abbia dichiarato che dovranno tornare al lavoro entrambi. Questo dato in parte conforta a fronte dei timori che le donne saranno le più esposte alla perdita del lavoro. Ma è anche vero che nel caso in cui rientri solo uno dei due genitori, parliamo dell’11% di donne e del 22% di uomini. Triste il dato che segnala come, tra i genitori di Sitly, il 9% non tornerà al lavoro.

I genitori che torneranno a lavorare c’è chi ha già programmato a chi affidare i bambini al rientro al lavoro: il 32% lascerà i figli alla baby sitter, il 22% si alternerà col partner, il 20% ai nonni. E’ evidente come il tema del bonus baby sitter vada a toccare molte delle famiglie italiane. Sul sito di Sitly si evidenzia da alcune settimane molto traffico, +650% di registrazioni di genitori a fine aprile rispetto l’ultima settimana di marzo.

Interessante notare ancora come il 49% dei genitori intervistati dica di sentirsi supportato dal proprio datore di lavoro, emotivamente e economicamente.

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