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Servizi educativi e centri estivi, incontro in Municipio a Ferrara per soluzioni Fase 2

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Scuole da utilizzare anche fuori dal calendario scolastico, centri estivi da riprogettare e organizzazione delle attività a piccoli gruppi.

E’ su queste tre linee guida che, con l’obiettivo di far ripartire alcuni servizi educativi prima di settembre, l’assessorato all’Istruzione del Comune di Ferrara sta lavorando in sinergia con tutti i soggetti del settore, in attesa dei chiarimenti ministeriali sulla Fase 2, relativi all’ambito scolastico.

Solo ipotesi di lavoro al momento che dovranno essere messe a confronto con le norme che a livello nazionale verranno imposte e validate dai referenti sanitari e sindacali per la tutela e la sicurezza sanitaria di tutti. L’importante però in questa fase è iniziare ragionare su nuove soluzioni per non farsi trovare impreparati.

Per domani (lunedì 27 aprile 2020) l’assessore Dorota Kusiak ha convocato un incontro operativo con il gruppo di pedagogisti dell’Istituzione scolastica e con i gestori dei nidi e materne private, nel quale verranno affrontati i primi aspetti della questione.

“Ad oggi non abbiamo chiare linee guida su quella che sarà la ripartenza per quello che riguarda la scuola e le attività con i bambini e i ragazzi: il ministero non ha ancora emanato alcun decreto e la stessa Regione ha dato mandato ai singoli Comuni di avanzare soluzioni e proposte – spiega l’assessore -. Quello che è certo è che saremo pronti a supportare le famiglie nella fase della ripartenza e, a questo fine, stiamo già lavorando a nuove idee, con gli elementi di cui disponiamo oggi, per metterle più avanti alla prova dei fatti”.

Uso spazi scuole fuori dal calendario scolastico

“Stiamo ipotizzando una graduale riapertura delle nostre scuole, a prescindere dalla ripresa dell’effettiva attività scolastica, per dare la possibilità ai bambini di fruire degli ampi spazi che le strutture offrono, per attività organizzate di vario genere – spiega l’assessore – . E’ un passaggio che andrà fatto coinvolgendo i dirigenti scolastici e che richiederà una pianificazione dettagliata, ma riteniamo che le scuole per le caratteristiche strutturali che hanno, utilizzate nel modo giusto possano offrire diverse possibilità di utilizzo extrascolastico, in piena sicurezza sanitaria”.

Scuole da utilizzare come spazi dedicati ai bambini e ai ragazzi anche al di fuori del calendario scolastico, i campi estivi da riprogettare e la logica dei piccoli gruppi da applicare a qualsiasi attività, per garantire la sicurezza sanitaria dei ragazzi e degli operatori.

Pianificazione centri estivi

“Sui centri estivi stiamo lavorando attivamente con un confronto serrato di idee con pedagogisti, insegnanti e operatori delle strutture private – spiega la Kusiak -. Si tratta di ripianificare le attività ipotizzando un lavoro in piccoli gruppi, con turni per l’accesso agli spazi comuni, tanta attività all’aperto e una grande attenzione agli aspetti della sicurezza sanitaria. Non si tratta di aspetti semplici da organizzare ma l’importante è non farsi trovare impreparati quando arriverà il via libera ministeriale”.

Il rapporto numerico operatori/bambini

La terza riflessione riguarda i rapporti numerici tra operatori e bambini che “per qualsiasi attività educativa dovranno, quasi certamente, ridursi rispetto a quelli che erano in passato”.

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