Home News Attualità Bonaccini sulle riaperture:”Nel rispetto delle regole, soluzioni anche per i bambini”

Bonaccini sulle riaperture:”Nel rispetto delle regole, soluzioni anche per i bambini”

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Affrontare le riaperture tenendo conto del sostegno all’infanzia, verificando soluzioni per la cura dei bambini in considerazione della chiusura di scuole, nidi e centri estivi.

E’ quanto chiesto dalle regioni, Emilia Romagna in primis, al Governo in previsione della riapertura graduale delle attività produttive, e, in ogni caso, per la ripresa della socialità dei più piccoli.

Il presidente Bonaccini, tra i punti da portare all’attenzione del Governo ha posto la possibilità di consentire, nel rispetto delle regole, una graduale ripresa della socialità dei bambini, oltre a quella di concordare col Ministero dell’istruzione progetti specifici per la riapertura delle scuole che consentano una adeguata programmazione di tutte le attività necessarie correlate.
“In Emilia-Romagna, spiega Bonaccini, nei prossimi giorni ne discuteremo insieme agli amministratori locali e parti sociali”.

A Ferrara intanto di Fase 2 parla anche il sindaco Alan Fabbri sottolineando come “Fare sistema” debba essere la parola d’ordine il territorio estense.

“Dobbiamo unire le forze e trasformare questo momento così difficile in una opportunità per rilanciare la nostra economia: per questo  nei prossimi giorni convocherò un tavolo di lavoro con tutti gli attori economici del territorio. L’obiettivo, spiega Fabbri, deve essere fare sinergia tra i diversi settori che devono riorganizzarsi in modo uniforme per rispondere alle nuove esigenze che l’emergenza sanitaria ha imposto”.

“Per la nostra città la Fase Due  non deve essere solo un contenere i danni, ma una occasione, aggiunge il primo cittadino, per valorizzare al massimo il nostro territorio, che è, oltretutto, tra i meno toccati dal virus in tutta la regione”.

“La cultura, il turismo, il commercio, insieme al sistema produttivo, all’agricoltura e alla promozione degli eventi, dovranno riorganizzarsi tenendo conto di nuovi parametri che fino ad oggi non esistevano. Questo avrà dei costi e comporterà un impegno in termini di programmazione e progettazione: è quindi necessario che fin da ora tutti i rappresentanti dei settori strategici si siedano ad un tavolo di lavoro che deve avere lo scopo di progettare il futuro di Ferrara dopo il Covid”.

Per Fabbri si tratta di “una necessità, ma anche di una possibilità di crescita che dobbiamo saper cogliere. Dobbiamo saper guardare non solo all’immediato, ma anche al futuro, mettendo Ferrara tra le città che sapranno offrire, fin da subito, un’organizzazione ottimale tenendo insieme sicurezza e valorizzazione delle nostre ricchezze”.

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