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Steward di spiaggia, pasti sotto l’ombrellone, buoni vacanza: si studiano servizi per rilanciare il turismo

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Dallo steward di spiaggia, ai pasti sotto l’ombrellone. In Emilia Romagna si studiano nuovi servizi insieme agli operatori del settore turistico che, si stima, nel periodo marzo-agosto avrà una perdita di 19,2 milioni di presenze (-42%) e una riduzione del giro d’affari di 1.180 milioni di euro nella migliore delle ipotesi.

Il turismo è sicuramente uno dei settori più colpiti dall’emergenza Coronavirus ma quello emiliano-romagnolo non si arrende e rilancia. Innovazione, sicurezza sanitaria, salubrità e sostenibilità ambientale saranno le parole chiave. Insieme a uno sforzo collettivo per affrontare la crisi che veda Istituzioni, imprese, sistema del credito impegnati verso il medesimo obiettivo.

L’invito a guardare con fiducia al futuro, nonostante la pesante e inedita congiuntura, arriva dallo stesso assessore regionale al Turismo Andrea Corsini dalla sua pagina Facebook: “Tutti dicono che nulla sarà come prima, probabilmente è vero, ma non è detto che sarà peggio di come eravamo. Il mercato farà selezione, la domanda turistica cambierà, il moderno viaggiatore avrà nuove esigenze e valuterà le offerte sulla base di nuovi criteri: qualità e sostenibilità ambientale, affidabilità delle strutture in termini di salubrità, sicurezza sanitaria, dimensione degli spazi, servizi. Questo è il momento di far scattare una grande reazione, che può portare il turismo verso nuovi e più ambiziosi traguardi. Certo, dirlo ora potrà sembrare surreale, ma non lo è. È in situazioni come questa, dove tutto sembra perduto, che troveremo la spinta, le idee, il coraggio, la creatività per uscire da questo momento più forti e all’altezza delle sfide che ci attendono”

I danni al settore, i dati dell’Osservatorio turistico di Unioncamere

Secondo i dati di uno studio commissionato dalla Regione all’Osservatorio turistico di Unioncamere, l’impatto di Covid-19 sull’industria turistica emiliano-romagnola nel periodo marzo-agosto può essere calcolato in una perdita di 19,2 milioni di presenze (-42%) e in una riduzione del giro d’affari di 1.180 milioni di euro nella migliore delle ipotesi. Numeri che potrebbero salire a 28 milioni di presenze in meno (-62%) e una perdita di 1.800 milioni di euro in quello peggiore.

Nel settore della ricettività, il danno è stimato in una riduzione dei ricavi per le aziende alberghiere del 55%, pari a 1 miliardo di euro di minori entrate, e del 42% per la ristorazione, equivalente a 3,8 miliardi. Se poi si considera il Valore aggiunto, quindi la ricchezza prodotta in termini di Pil il calo oscilla fra il -12,43% e il -18,45% per il ricettivo e il – 12% e il -15,5% per la ristorazione.

Dallo steward di spiaggia, ai pasti sotto l’ombrellone. Allo studio nuovi servizi insieme agli operatori del settore

Servizi innovativi dunque, in grado di garantire salubrità, sicurezza sanitaria, sostenibilità ambientale. Questa per Corsini la ricetta per fronteggiare la difficile congiuntura. Alcuni esempi? L’introduzione di figure come lo steward di spiaggia, non un poliziotto che sanziona, ma una figura rassicurante con il compito di controllare il rispetto delle regole e dare consigli ai clienti. Oppure il servizio di pasti direttamente sotto l’ombrellone e magari nella stanza o nel balcone dell’Hotel.

Temi su cui è in corso – spiega l’assessore regionale – il confronto con gli operatori del settore. E su cui la stessa Regione è impegnata in questa fase in cui il contrasto all’emergenza sanitaria si sta affiancando al lavoro per programmare la riapertura di alcune filiere produttive.

2 milioni di euro per sanificare le strutture 

Tra i provvedimenti già adottati quello che stanzia 2 milioni di euro per sanificare e dotare alberghi e campeggi di moderni ed efficienti sistemi di igienizzazione e un forte piano di comunicazione, che verrà lanciato non appena ce ne saranno le condizioni, in particolare si saprà quando le persone potranno muoversi. Ma non solo. “Rilanceremo gli investimenti pubblici e la riqualificazione delle strutture private per dotarle del sostegno necessario ad affrontare la nuova fase del mercato” – sottolinea Corsini.

Buoni vacanza, ammortizzatori sociali, liquidità

Tra le misure a sostegno del settore anche quelle definite grazie al “lavoro di queste settimane fatto dalla nostra Regione insieme alle altre, dalle Associazioni di categoria, e grazie all’attenzione e alla sensibilità del Ministro Franceschini”. Dall’introduzione dei buoni vacanza validi per un anno per il sostegno alla domanda interna e alle imprese del ricettivo, agli ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali, all’ulteriore liquidità alle aziende, alla sospensione di tutte le scadenze fiscali e tributarie per un congruo periodo. E ancora: credito d’imposta per chi ha affitti d’azienda, sostegno agli investimenti e all’innovazione di prodotto, un grande piano di marketing e comunicazione internazionale. E quanto prima la possibilità per gli imprenditori di avviare i cantieri e realizzare i lavori necessari per la riapertura. “Insomma – chiosa Corsini – un vero e proprio Piano nazionale con l’istituzione di un Tavolo di crisi del settore”.

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