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Tre milioni di mascherine per i cittadini dell’Emilia Romagna, la distribuzione affidata ai comuni

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Anche l’Emilia Romagna sta valutando l’opportunità, o meno, di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici. Nel frattempo tre milioni di mascherine saranno messe a disposizione gratuitamente dalla Regione per tutti i cittadini emiliano romagnoli.

A Ferrara l‘obbligo di indossare le mascherine sarà in vigore dal 7 Aprile, a seguito dell’ordinanza firmata dal Sindaco Alan Fabbri.

Un’ordinanza che riguarda tutta la popolazione del territorio comunale, senza distinzione di età.

Posto che l’imperativo è quello di non fare uscire i bambini, am ci sono tanti genitori soli che non hanno con chi lasciare i figli quando si devono recare a fare la spesa, o in farmacia, abbiamo chiesto all’assessore alle politiche famigliari del Comune di Ferrara, Dorota Kusiak, un chiarimento sull’obbligo di far indossare la mascherina ai bambini, anche piccoli. 

“L’utilizzo di una protezione è a tutela di tutti, spiega la Kusiak, soprattutto dei più piccoli”. “E’ quindi importante utilizzare dispostivi di protezione, mantenere le distanza di sicurezza e limitare le uscite solo ed esclusivamente allo stretto necessario”.  
“E’ chiaro che se parliamo dei piccolissimi, conclude l’assessore, sta al buonsenso dei genitori utilizzare il dispositivo più adatto alla loro età”.

Per i più piccoli dunque, anche per motivi di sicurezza, potrebbe essere una soluzione scegliere la fascia per gli spostamenti, oppure utilizzare un copripasseggino, una zanzariera o un telo sottile di cotone, nei soli momenti in cui si è nel luogo pubblico. 

A partire da mercoledì, le mascherine saranno distribuite ai Comuni tramite la rete della Protezione civile regionale dei COC, i Centri operativi comunali. I Comuni provvederanno quindi a renderle disponibili attraverso le modalità che riterranno più efficaci e che potranno passare anche per le farmacie e parafarmacie o punti come edicole e tabaccherie.

Dei tre milioni uno viene destinato al sistema delle imprese, per garantire il rispetto dei rigidi requisiti di sicurezza qualora dovessero concretizzarsi ipotesi di graduali riaperture in alcuni comparti economici.

La Regione vuole incentivare il più possibile l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale soprattutto nei luoghi chiusi come i servizi essenziali e gli esercizi di vendita, a partire dagli alimentari, la cui attività non è stata sospesa. Per ovviare alle difficoltà di chi non riesce a reperirle, la Regione è pronta a partire con questa prima fornitura. Intanto proprio in queste ore, ha spiegato il Commissario ad acta per l’emergenza Sergio Venturi, si sta discutendo e valutando, anche in Emilia Romagna, l’opportunità o meno di introdurre l’obbligo di indossare le mascherine.

E’ inoltre prevista la possibilità di aggiungere nuove forniture per i cittadini nei giorni successivi, in base a un monitoraggio delle reali esigenze e sulla base dell’approvvigionamento dei dispositivi sia dal livello nazionale, vista l’intenzione del Governo di procedere con sempre maggiori quantitativi, sia dalla produzione regionale, oltre che delle commesse che la Regione sta realizzando in prima persona.

Prima di tutto, però, si continuerà a lavorare per garantire in primo luogo la fornitura di mascherine e dispositivi di protezione individuale a tutto il personale sanitario, dei servizi socioassistenziali (Case riposo anziani e Case famiglie) e delle professioni sanitarie. La sicurezza di chi lavora in prima linea resta la priorità.

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