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Attori leggono ai bambini le Favole al Telefono di Rodari, l’iniziativa di Campsirago Residenza

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Il telefono squilla e dall’altra parte c’è un attore che legge e interpreta per il vostro bambino una delle Favole al Telefono di Gianni Rodari. E’ l’originale iniziativa, avviata il 10 marzo, da Campsirago Residenza, centro di ricerca e sperimentazione teatrale brianzolo.

Non si può andare in teatro o in biblioteca, ma ogni bimbo può ricevere un regalo unico: una lettura interattiva, interpretata al telefono da un attore o un’attrice, proprio come nel libro di Rodari.

Il telefono squilla e dall’altra parte della cornetta c’è per davvero quel ragionier Bianchi di Varese che Rodari immagina chiamare la sua bambina tutte le sere per raccontarle una storia. Interagendo al telefono con l’attrice/attore i bambini giocano, scelgono, tra le storie che il ragionier Bianchi propone, quelle che vogliono ascoltare e trasformano insieme all’attrice o attore le favole di Rodari attraverso un gioco ispirato alla Grammatica della fantasia.

Tantissime le richieste pervenute in questi giorni a Campsirago Residenza. Sono ad oggi trentadue gli attori e attrici che partecipano al progetto: una rete artisti e compagnie (R.A.M.I.//ILINX teatro, Sementerie Artistiche Qui e Ora Residenza Teatrale, Teatro Telaio), una comunità teatrale, che porta il teatro nelle famiglie con bambini in queste settimane di emergenza.

Come fare per ricevere le Favole al telefono?

Tutti i genitori interessati possono prenotare Le favole al telefono…al telefono! per i loro bambini scrivendo a info@campsiragoresidenza.it e indicano il numero di telefono al quale una delle nostre attrici o attori chiamerà all’orario prefissato.

Ogni lettura dura circa 20 minuti.

La lettura è rivolta a tutti i bambini di ogni età. Se i bambini hanno meno di 5 anni viene chiesto ai genitori di stare con loro ad ascoltare la telefonata in modo che nell’interazione possano eventualmente rispondere con loro.

I 32 attori e attrici chiameranno i bambini per raccontargli del Ragionier Bianchi e giocare al telefono con le favole di Rodari. Alla fine, se lo vorranno, i bambini potranno poi, insieme ai loro genitori e nonni, inventare altre storie, scriverle a mano e inviarle per posta al Ragionier Bianchi presso Campsirago Residenza.

Il progetto

Favole al telefono… al telefono è un’iniziativa di Campsirago Residenza per dare un aiuto alle famiglie con bambini e offrire loro un’attività speciale in queste settimane difficili. Favole al telefono è uno spettacolo che doveva debuttare il 7 marzo e che ha visto coinvolti nella realizzazione tutti gli artisti di Campsirago Residenza. Favole al telefono non nasce quindi appositamente per questa situazione di emergenza, ma si rivela adeguato a essere riadattato realmente al telefono, proprio per la fisiologia stessa del libro di Rodari, che era stato pensato dall’autore per essere letto al telefono.

L’interazione con i bambini al telefono prende ancora maggior valore: la telefonata non è infatti solo un ascoltare una persona che parla, ma è caratterizzata da un’interazione, un dialogo. Favole al telefono… al telefono riproduce questa interazione che già c’è nello spettacolo e anzi, la rafforza rendendola molto divertente. I bambini solitamente non sono abituati a parlare al telefono e con questa esperienza fanno l’esperimento di parlare con un personaggio che non conoscono e che gioca con loro. Gli elementi chiave della lettura sono infatti il coinvolgimento e il gioco. Non è quindi come sentire un attore che in radio che legge, ma è una conversazione, un interloquire uno a uno, tra attrice/attore e bambino. Del teatro continua inoltre a esserci la relazione e la presenza concreta di “attore” e “spettatore”.

Alla base di Favole al telefono di Campsirago Residenza c’è un lavoro drammaturgico e la rielaborazione dei trucchi che Rodari usava per insegnare ai bambini a inventare storie, espressi nella sua Grammatica della fantasia. Per lo spettacolo la regista Anna Fascendini aveva lavorato sul testo creando una drammaturgia e una e struttura in forma di gioco a partire da alcuni stratagemmi di dell’autore. Ora viene riadattato “al telefono” per prestare, in questa emergenza, un servizio alle famiglie con bambini.

Agli attori della residenza Anna Fascendini, Valeria Sacco, Giulietta Debernardi, Marco Ferro, Soledad Nicolazzi, Michele Losi si sono inizialmente uniti Luca Marchiori e Nicola Ceruti di R.A.M.I.//ILINX teatro; Stefano Pirovano che collabora con ScarlattineTeatro e il Teatro del Buratto; Benedetta Brambilla del Teatro del Buratto; Rossella Dassu; Francesca Cecala; Sara Milani; Pietro Traldi e Manuela De Meo di Sementerie Artistiche; Silvia Baldini, Francesca Albanese, Laura Valli di Qui eOra Residenza Teatrale; Sofia Bolognini.

Mercoledì 18 marzo c’è stata una ulteriore adesione da parte di altri artisti e compagnie: faranno una nuova formazione e telefoneranno ai bambini per raccontare le Favole al telefono anche Barbara Mattavelli- R.A.M.I.// ILINX teatro; Dalia Padoan – Compagnia Stradevarie, Miriam Gotti, Barbara Menegardo – Compagnia Piccolo Canto Barbamiele; del Teatro Telaio gli attori: Stefania Caldognetto, Antonio Panice, Francesca Franze’, Jessica Leonello, Barbara Pizzetti, Alessandro Calabrese, Daniele Squassina, Gianni Rossi, Angela Demattè.

Per i genitori che lo desiderano e possono, è possibile dare un contributo libero per la lettura tramite bonifico o PayPal a sostegno degli artisti che, come tutto il settore teatrale, stanno vivendo una situazione di grave crisi.

Tutte le informazioni a questo link.

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