Home News Attualità Coronavirus: cosa serve sapere su isolamento, accessi in ambulatori e ospedali, socialità

Coronavirus: cosa serve sapere su isolamento, accessi in ambulatori e ospedali, socialità

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Si alza sempre di più il livello di allerta rispetto alla diffusione del Coronavirus. Nella notte il Governo ha varato un nuovo decreto che prevede misure più stringenti per tutto il paese e individue un’area, tutta la Lombardia e altri 14 province, per le quali i provvedimenti addottati sono ancora più restrittivi, limitando gli spostamenti da e per quelle aree, solo alle emergenze. 

In provincia di Ferrara al momento si contano 2 casi, uno a Codigoro e uno a Cento,mentre in isolamento presso il proprio domicilio ci sono 93 persone.

Nel nuovo decreto vengono introdotte anche nuove indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di sintomi che potrebbero essere riconducibili al coronavirus, e viene spiegata la procedure prevista per il cosiddetto “isolamento presso il proprio domicilio sotto sorveglianza attiva”.

Ecco cosa è importante sapere:

  • tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, devono evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari;
  • ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5 ° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso la propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Quando viene predisposto l’isolamento

  • quando una persona (sintomatica o meno) dichiara di essere venuta a contatto con soggetti contagiati o è stata nelle aree di maggior contagio. (E’ l’operatore sanitario, sulla base di una serie di questionari a definire la necessità o meno di una sorveglianza attiva telefonica o di un isolamento presso il proprio domicilio)

Come avviene l’isolamento

  • l’operatore sanitario accerta l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento e dei suoi conviventi
  • la persona viene informata circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi
  • la persona viene informata rispetto alla necessità di provare la febbre due volte al giorno (la mattina e la sera)

La durata dell’isolamento è di 14 giorni dall’ultima esposizione (contatto con persona contagiata o area di alto contagio). In questi giorni è fatto divieto di contatti sociali, spostamenti o viaggi, è obbligatorio rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

In caso di comparsa dei sintomi la persona in sorveglianza deve:

  • avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l’Operatore di Sanità Pubblica.
  • indossare la mascherina chirurgica fornitagli all’avvio della procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi.
  • rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.

La persona in questione verrà quotidianamente contattata da un operatore di Sanità Pubblica per avere notizie sulle sue condizioni di salute. In caso di sintomatologia che lo renda necessario si potrà provvedere al trasferimento in ospedale.

Restano valide, sempre, le misure di prevenzione igienico sanitarie di seguito illustrate.

  • lavarsi spesso le mani
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • evitare abbracci e strette di mano
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
  • non toccarsi gli occhi, il naso e la bocca con le mani
  • coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

Se si HANNO FEBBRE E SINTOMI respiratori (tosse) RILEVANTI chiamare il 118 e NON recarsi in alcun ambulatorio medico, né del medico di medicina generale, né della continuità assistenziale, né del pronto soccorso. Sarà infatti l’equipaggio del 118 che porterà il paziente nella sede più adatta alle reali condizioni cliniche affinché ottenga la migliore assistenza possibile.

Da lunedì 24 febbraio 2020, dalle 8.30 alle 17.30 (orario continuato), sono attivi i numeri telefonici dedicati gestiti dall’URP del Comune di Ferrara per rispondere ai cittadini in merito all’ordinanza emessa dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e tutelare la salute pubblica.

E’ pienamente operativo il numero verde gratuito “ProntoComune” 800.225830, al momento dedicato al tema del Coronavirus: è possibile chiamare da tutto il territorio nazionale da rete fissa e mobile, attivo dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle 8.30 alle 17.30, continua a essere a disposizione dei cittadini per avere chiarimenti circa i DPCM e i riferimenti di pubblica utilità.

– INFO REGIONE EMILIA ROMAGNA – Dal 29-2-2020 in vigore i nuovi orari del numero verde RER 800.033.033, 7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18.

Cambiano anche gli accessi presso gli ospedali. A Cona è previsto un pre-triage nel Pronto Soccorso e per chi deve recarsi presso gli ambulatori. (qui ulteriori approfondimenti)

Sospeso il libero accesso al servizi di continuità assistenziale (ex guardia Medica) al quale occorrerà telefonare per una eventuale visita, sulla base delle indicazioni del medico in servizio. (qui tutti i numeri e le informazioni necessarie)

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