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Dispositivi anti abbandono, dal 6 marzo scattano le multe

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Dispositivi anti-abbandono per i seggiolini auto, dal 6 marzo scattano le multe per chi non li ha regolarmente installati. Le sanzioni possono arrivare fino a 333 euro con sottrazione di 5 punti dalla patente. 

La ministra Paola De Micheli ha firmato il decreto per l’assegnazione del contributo o del rimborso per il loro acquisto. Per ottenere il bonus sarà necessario registrarsi a partire del 20 febbraio sulla piattaforma informatica Sogei accessibile su www.sogei.it o su www.mit.gov.it. 

Il contributo sarà erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l’acquisto di un dispositivo antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni.

Come funziona il buono e a chi spetta

  • Il buono può essere richiesto per l’acquisto di dispositivi antiabbandono conformi alle caratteristiche tecniche previste dal decreto n. 122/2019.
  • Il contributo è pari al costo sostenuto, con un limite massimo 30 euro.
  • Per ogni bambino può essere richiesto un solo buono.
  • Al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono il bambino non deve aver compiuto 4 anni.
  • Il contributo deve essere richiesto esclusivamente da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore.
  • Anche chi lo ha già acquistato avrà diritto al rimborso. Per averlo bisognerà farne richiesta registrandosi sulla piattaforma Sogei entro sessanta giorni dal 20 febbraio, allegando copia del giustificativo di spesa. (Qui il testo del decreto)
  • Il buono ha una validità massima di 30 giorni dall’emissione. Deve essere utilizzato presso strutture o esercenti convenzionati e pubblicati sul sito Sogei. Se non viene speso entro detto termine, sarà annullato e, per ottenere un nuovo buono, si deve presentare una nuova richiesta.
  • Per gli acquisti già effettuati alla data del 20 febbraio 2020, è possibile richiedere il rimborso entro il 20 aprile 2020 (60 giorni dal 20 febbraio), allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura, attestante l’acquisto del dispositivo antiabbandono. In tal caso, il buono viene accreditato entro 15 giorni dalla richiesta.

Caratteristiche dei rivenditori che accettano il buono

Le strutture, gli esercenti e gli enti interessati ad aderire all’iniziativa devono registrarsi tramite l’apposita applicazione web, disponibile sulla piattaforma Sogei a cui si accede tramite le credenziali fornite.
Ai fini della registrazione, devono essere indicati i seguenti dati:
– partita IVA;
– codice ATECO;
– denominazione;
– luoghi dove viene svolta l’attività;
– la tipologia dei sistemi antiabbandono conformi alle specifiche tecniche di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 ottobre 2019, n. 122.
Deve inoltre essere rilasciata la dichiarazione che i buoni elettronici sono accettati esclusivamente per gli acquisti consentiti ai sensi dell’art. 52, comma 2, del D.L. n. 124/2019 (convertito, con modificazioni, dalla l. n. 157/2019).

A seguito dell’accettazione del buono elettronico di spesa, viene riconosciuto un credito pari al valore nominale del buono, registrato nell’apposita area disponibile sull’applicazione web dedicata.
A seguito di emissione di fattura elettronica viene disposto l’accredito di un importo pari a quello del credito maturato.

Quando e come fare domanda

  • Le domande devono essere presentate attraverso la piattaforma informatica sviluppata da Sogei e accessibile dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previa registrazione.
    L’identità dei richiedenti sarà verificata, in relazione ai dati del nome, cognome e codice fiscale, attraverso dell’identità digitale SPID. Ai fini della presentazione della domanda è quindi richiesta l’identità SPID. Chi non ne sia in possesso deve pertanto richiederla.
  • Le domande di contributo devono essere presentate prima di procedere all’acquisto del dispositivo antiabbandono. Per acquisti già effettuati alla data del 20 febbraio 2020, è possibile richiedere il rimborso entro 60 giorni successivi al 20 febbraio (quindi entro il 20 aprile 2020), allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura, attestante l’acquisto del dispositivo antiabbandono.
  • Devono essere fornite anche le coordinate IBAN su cui deve essere accreditata il contributo. Se il giustificativo di spesa non riporta la specifica di acquisto “dispositivo anti abbandono” deve essere allegata una dichiarazione del richiedente, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e secondo il modello disponibile sulla piattaforma Sogei, da cui risultano i dati identificativi del minore (nome, cognome e codice fiscale) e che il giustificativo di spesa è relativo all’acquisto di un dispositivo antiabbandono.

L’obbligo di utilizzo dei dispositivi anti abbandono per i seggiolini auto dei bambini fino ai 4 anni è entrato in vigore a novembre ma le multe, per chi non se n’è dotato, scatteranno il 7 marzo 2020.

I dubbi sul nuovo obbligo di dispositivi anti – abbandono

I dispostivi “regolari” devono essere accompagnati da certificati di conformità del produttore e sono già in vendita.

Sono alcune delle risposte alle domande che, dal 7 novembre giorno in cui è stato introdotto l’obbligo dei dispositivi anti abbandono per i seggiolini sui quali vengono trasportati bambini fino ai 4 anni, migliaia di mamme e papà hanno rivolto al Ministero dei Trasporti.

Per cercare di fare chiarezza, in attesa di nuove comunicazioni e decisioni ufficiali, sul sito del ministero sono state pubblicate le domande, e le risposte, più frequenti. Eccole

I DISPOSITIVI SONO IN VENDITA?
Sì, i dispositivi sono già in commercio da alcuni mesi e sono reperibili on line e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

CHE CARATTERISTICHE DEVONO AVERE?
Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore (vedi http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/notizia/2019-11/DM%20firmato_Seggiolini_0.pdf ). Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione. In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.

DA QUANDO SARANNO MULTABILI I NON PROVVISTI DEL DISPOSITIVO?
Dal 7 marzo 2020 (novità introdotta con l’emendamento  al dl Fisco approvato lo scorso 1 dicembre)

QUALI SONO LE SANZIONI?
Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all’articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172). Si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 gg a due mesi.

A CHI BISOGNA RIVOLGERSI PER GLI INCENTIVI?
Il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie dopo l’esibizione della ricevuta di pagamento, fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Per questo è consigliabile tenere lo scontrino.

GLI INCENTIVI SONO SOLO PER GENITORI O ANCHE PER I NONNI CHE VANNO A PRENDERE I NIPOTI A SCUOLA?
Gli incentivi sono legati al bambino, li riscuote il genitore.

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