Home News Attualità Coronavirus, i chiarimenti della Regione sulle manifestazioni da sospendere

Coronavirus, i chiarimenti della Regione sulle manifestazioni da sospendere

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Quali attività, iniziative e manifestazioni devono essere sospese, o quali al contrario possono continuare a svolgersi regolarmente.

Lo hanno chiarito nel tardo pomeriggio di oggi i vertici della Regione Emilia Romagna spiegando quei passaggi applicativi dell’Ordinanza emanata ieri dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus, che rimarrà in vigore in tutte le sue parti – a smentita di false notizie circolate sui social network – fino a domenica 1 marzo.

Intanto da oggi lunedì 24 a venerdì 28 febbraio 2020, dalle 8.30 alle 17.30 (orario continuato), sono stati attivati quattro numeri telefonici dedicati gestiti dall’URP del Comune di Ferrara per rispondere ai cittadini in merito all’ordinanza emessa dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del #Coronavirus e tutelare la salute pubblica.

Questi i numeri telefonici che potranno essere utilizzati negli orari indicati per avere chiarimenti e informazioni di pubblica utilità: 0532 419764 oppure 419765 oppure 419766 oppure 419767.

E’ attivo anche un numero verde regionale al quale fare riferimento per ogni tipo di problema legato al Coronavirus. Il numero è 800 033 033.

E nel corso della corso della conferenza stampa convocata dall’Assessore regionale Venturi è stato spiegato che sono in arrivo un milione di mascherine e un ordinativo di altre 500mila sarebbe in preparazione per farmacie, pediatri e medici di famiglia.

Pronta anche la Protezione Civile, a Ferrara, Lagosanto e Copparo, sono stati attivati i COC che di fatto sanciscono uno stato di emergenza che consente ai volontari e alle associazioni che fanno capo alla Protezione Civile di essere preparati per eventuali interventi di carattere logistico (ad esempio montare tende o trasportar barelle e materiali).

Le manifestazioni pubbliche sospese

Sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, laddove esulino dall’ordinario esercizio delle attività stesse. Vanno sospese

–          manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);

–          attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo.

Le attività che proseguono

In via generale, non sono invece ricomprese in tali attività quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Si precisa che potranno dunque rimanere aperti:

–          i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (es. centri linguistici, centri musicali e scuola guida);

–          gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.);

–          e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone.

Sono escluse dalla sospensione anche:

–          tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, ivi compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione di quelle richiamate di pubblico spettacolo e degli eventi e manifestazioni promozionali (fiere, mercati straordinari, meeting e convegni, sfilate, ecc.) che pertanto saranno sospesi.

–          Le attività corsistiche aziendali, laddove non comportino significative concentrazioni di persone.

–          Le attività svolte da guide e accompagnatori turistici.

In via generale, non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali.

Attività di preminente carattere sociale: quelle non sospese

Una particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale. Non possono essere pertanto ricomprese nella sospensione in via generale, attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es: servizi semiresidenziali e Centri diurni).

Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi della regione.

Non possono essere inclusi nella sospensione, in via generale, neppure i Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani, ecc.) per la parte di ordinaria attività.

Corsi professionali e servizi per il lavoro

L’Ordinanza (alla lettera B dell’art.1 comma 2) prevede tra l’altro la chiusura dei corsi professionali. Risulta in tal senso sospesa l’erogazione delle attività di formazione rivolte ad un gruppo classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (quali colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente.

Dalle Autorità territoriali possibili ulteriori prescrizioni

Resta facoltà delle autorità territorialmente competenti disporre ulteriori e specifiche prescrizioni, laddove necessarie in ragione di particolari esigenze delle comunità locali.

Qui tutte le indicazioni fornite dall’Ausl provinciale sui comportamenti da tenere: Coronavirus, l’Ausl di Ferrara: “Chi ha sintomi rilevanti chiami il 118, Guardia Medica potenziata!”

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