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Coronavirus, la situazione in Emilia Romagna e i consigli del Ministero della Salute

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Resta alta, altissima, l’attenzione sul Coronavirus che nella notte, anche in Italia ha fatto la prima vittima, un 78 enne della provincia di Padova. Le autorità, dal Presidente del Consiglio Conte ai vertici delle regioni ad ora coinvolte dal contagio, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, invitano alla calma mentre procedono le misure di precauzione e la diffusione di materiale informativo che possa aiutare la cittadinanza a capire cosa fare in caso di dubbi o eventuali sintomi.

La situazione in Emilia Romagna (aggiornamento ore 8.30 del 22/02/2020)

È risultata negativa al Coronavirus la paziente ricoverata ieri mattina nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza, collega del primo paziente risultato positivo, dipendente dell’Unilever di Lodi (Mi).
È il secondo test negativo dopo quello del dipendente della Mae spa di Fiorenzuola d’Arda (Pc), attualmente isolato all’ospedale Sacco di Milano. Nonostante l’esito negativo che attesta l’assenza di infettività, secondo il principio della massima precauzione, sono in corso ulteriori ricerche per capire se il paziente può essere risultato infetti nei giorni passati.
Resta intanto in isolamento domiciliare volontario l’infermiere triagista piacentino che ha accolto il primo paziente compito al Pronto Soccorso di Codogno (Lodi): vive solo e, benché asintomatico, gli è stato eseguito il tampone.
La sanità pubblica regionale, in via precauzionale, ha già contattato 70 dipendenti della Mae spa per i quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutati potenzialmente a rischio.
La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di non accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso, ma di contattare o il 1500 – il numero nazionale messo a disposizione dal ministero della Sanità – o il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118.
L’Asl di Piacenza per informazioni ai cittadini piacentini ha attivato il numero 317979 che si può chiamare dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13.

Intanto ieri il Ministero della Salute ha predisposto alcuni video informativi che possano rispondere in maniera chiara alle domande più frequenti dei cittadini. 

(Leggi tutte le domande e risposte www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.)

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio Covid-19 si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:

  • contattare il numero 1500
  • restare in casa
  • indossare una mascherina chirurgica
  • utilizzare fazzoletti usa e getta
  • lavarsi le mani regolarmente

Come altre malattie respiratorie, il nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie.

 

Le persone più suscettibili alle forme gravi di Covid-19 sono gli anziani e quelle con malattie croniche quali diabete e malattie cardiache.

Il Coronavirus identificato a Wuhan, in Cina, per la prima volta alla fine del 2019 è un nuovo ceppo virale che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. E’ stato chiamato SARS-CoV-2 e la malattia respiratoria che provoca Covid-19.

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