Home News Attualità Culle sempre più vuote, l’Istat: “Mai così basso l’indice di natalità”

Culle sempre più vuote, l’Istat: “Mai così basso l’indice di natalità”

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Per ogni 100 persone che muoiono in Italia ne nascono solo 67, dieci anni fa erano 96. L’età media degli italiani si alza a 45,7 anni e la popolazione del Bel Paese continua a diminuire: al primo gennaio di quest’anno i residenti ammontano a 60 milioni 317 mila, 116 mila in meno rispetto allo scorso anno.

I dati Istat confermano il trend negativo di culle ancora troppo vuote. Il calo della popolazione è dovuto infatti proprio al numero di nascite, decisamente inferiori ai decessi: sono rispettivamente 435 mila contro 647 mila. Si tratta, sottolinea l’Istat, “del più basso livello di ricambio naturale mai espresso dal Paese dal 1918”. La differenza è infatti di 212 mila unità .

Una tendenza che si riscontra chiaramente anche a Ferrara. Nel 2018 (ultimo dato disponibile) sono nati solo 785 bambini. Il calo delle nascite è costante dal 2008 quando i bambini nati erano stati 1027.

Sempre nel 2018, nel comune estense, a fronte di 785 bambini nati, all’anagrafe si sono registrate 1849 morti, 1910 nel 2017.

Calano anche gli ingressi di stranieri in Italia: l’anno scorso sono stati 25 mila in meno rispetto al 2018 e 34 mila in meno sul 2017. La quota di popolazione straniera sul totale è dell’8,9%..

Nascite, meno donne fertili ed età del parto più alta

Guardando invece alle nascite in Italia il numero di figli per donne rimane costante, 1,29. A incidere sul calo numero di bambini non è la decisione delle donne di mettere al mondo meno figli, ma il calo del numero delle donne in età fertile (cioè di età compresa tra i 15 e i 49 anni): si sono ridotte infatti di 180 mila unità. Si alza l’età del parto: la media è di 32,1 anni, con le ultraquarantenni che fanno più figli delle giovani sotto i vent’anni.

Aumenta la speranza di vita

Nel Nord Italia si vive anche più a lungo: in generale, la speranza di vita alla nascita in Italia si è allungata di un mese , passando a quasi 81 anni per gli uomini e 85,3 per le donne. Ma mentre al Mezzogiorno si abbassa rispettivamente a 80,2 e 84,5, nel Nord Est arriva a 81,6 e 85,9. Il record di sopravvivenza per le donne si riscontra a Trento, con una speranza di vita che arriva a 86,6 anni, il più alto livello mai toccato nella storia del Paese per una singola Regione.

Stranieri residenti
In Italia risiedono 5,4 milioni di stranieri (numero in crescita rispetto allo scorso anno: si sono aggiunti i 220 mila acquisiti grazie alle migrazioni, 63 mila nuovi nati contro appena 8 mila decessi, mentre vanno sottratte le unità cancellate per la revisione anagrafica e 109 mila stranieri divenuti cittadini italiani). La Regione dove è più alta l’incidenza degli stranieri è l’Emilia Romagna, con un tasso del 12,6%, seguita dalla Lombardia (1,2%) e dal Lazio (11,7%).

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