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I numeri delle Elezioni Regionali 2020, dai candidati consiglieri agli aventi diritto al voto

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Sette candidati, una sola giornata di voto. Il 26 gennaio i cittadini residenti in Emilia Romagna saranno chiamati al voto per l’elezione del presidente della Regione.

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 per il turno unico di votazione visto che la legge regionale non prevede ballottaggio.

I candidati alla presidenza della Regione Emilia Romagna sono: Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Simone Benini, Stefano Lugli, Marta Collot, Laura Bergamini, Domenico Battaglia.

Gli aventi diritto al voto

In Emilia-Romagna alle urne sono chiamati oltre 3,5 milioni di elettori in 4.520 sezioni dei 328 comuni della regione.

Più esattamente, secondo la rilevazione del Ministero a 45 giorni dal voto, gli elettori sono 3.515.539. Di questi, 1.707.781 sono uomini e 1.807.758 donne. Sono 4.520 le sezioni in cui sarà possibile votare.

In provincia di Ferrara in 407 sezioni saranno chiamati a votare  285.716 elettori, maschi 137.515,  148.201 femmine.

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I candidati

Sono sette i candidati alla presidenza della Giunta della Regione (uno in più della precedente tornata) sostenuti da 17 liste (più 6 rispetto al 2014). Mentre 739 candidati (in crescita rispetto al 2014 quando furono 507) sono in corsa per uno dei 50 posti nell’Assemblea legislativa (di questi due seggi sono riservati al presidente eletto e al candidato presidente secondo classificato). Il 51% dei candidati consiglieri è di sesso maschile, tra tutti l’età media è di 46,9 anni (in crescita rispetto a cinque anni fa, quand’era di 45,5 anni) e per 6 sui 10 di loro la sfida alle regionali è la prima esperienza elettorale.

I simboli

Sono stati presentati 17 simboli, ma non tutti sono presenti nelle 9 circoscrizioni: Giovani per l’ambiente non c’è a Reggio Emilia; Popolo della Famiglia non si presenta a Bologna, Ferrara, Piacenza; Movimento 3V manca a Reggio Emilia; il Partito Comunista non c’è a Ferrara, Piacenza, Ravenna; Potere al Popolo! non si presenta a Ferrara, Piacenza, Reggio-Emilia e Rimini. Ricordiamo che in ogni caso è possibile votare il candidato presidente, che sarà sempre presente sulla scheda elettorale, anche se la lista a sostegno non è stata presentata.

I candidati consigliere

Complessivamente sono 788 i candidati, anche se quelli effettivi scendono a 739 per effetto delle pluricandidature: 33 candidati si sono presentati in più circoscrizioni. Dei 739 candidati, il 49,1% è composto da donne, 50,9% uomini. L’età media è di 46,9 anni (46,1 anni per le donne e 47,7 per gli uomini). Sono 8 i candidati diciottenni e 2 i candidati che hanno oltre 80 anni. Il 63,5% dei candidati è nato nella stessa circoscrizione in cui si presenta; il 13,1% in un’altra circoscrizione (provincia) dell’Emilia-Romagna. Il 6,2% proviene da una regione del nord Italia, il 4,1% del centro Italia, il 10,8% del sud Italia e il 2,3% di essi è nato all’estero.

Esperienza politica

Il 58,6% dei candidati non ha avuto nessuna esperienza politica precedente. C’è un Parlamentare europeo, 8 sono Deputati o ex Deputati (1,1%). Sono 9 i sindaci in carica. Se si considerano nel complesso tutti quelli che in passato abbiano ricoperto la carica di sindaco in un Comune, si sale a 35 candidati, pari al 4,7%. Si ricandidano 5 assessori regionali uscenti e 38 consiglieri regionali uscenti. Se si considera anche chi in passato abbia ricoperto incarichi in Regione, i casi salgono a 49, pari al 6,6%. Il 34% ha ricoperto incarichi amministrativi in altri enti: 29 sono assessori comunali in carica, 94 sono consiglieri comunali in carica, 100 sono invece stati in passato consiglieri e assessori comunali. Sei provengono da organismi amministrativi di grandi comuni, 4 sono ex consiglieri provinciali.

Come si vota

L’elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza.

Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può:

  • votare a favore solo di una lista tracciando un segno sul contrassegno; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Giunta regionale a essa collegato;
  • votare solo per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo rettangolo;
    votare per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste;
  • votare disgiuntamente per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.

L’elettore può esprimere nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza per un candidato a consigliere regionale, scrivendo il cognome (o il cognome e nome) del candidato o dei due candidati compresi nella stessa lista.

Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Sarà proclamato presidente il candidato che ottiene il maggior numero di voti; per garantirgli la governabilità, alla suo raggruppamento saranno assegnati almeno 27 seggi su 50. Possono ottenere seggi le singole liste che superano lo sbarramento del 3% o che fanno parte di raggruppamenti che prendono più del 5%.

I candidati alla presidenza della Regione Emilia Romagna

Stefano Bonaccini è il candidato del centrosinistra guidato dal Pd. Modenese, è il presidente uscente della Regione.

Lucia Borgonzoni è la candidata leghista, senatrice del Carroccio. È bolognese e milita nella Lega già dal 1992, quando era ancora minorenne.

Simone Benini è stato scelto dagli iscritti alla piattaforma Rousseau della regione come candidato alla presidenza del Movimento 5 Stelle. Ha 49 anni ed è un imprenditore – nel campo dei sistemi informatici – di Forlì.

Marta Collot è la candidata di Potere al popolo è una giovane studentessa del conservatorio, nonché lavoratrice precaria.

Stefano Lugli è il candidato di Rifondazione comunista, nonché segretario regionale in Emilia Romagna del partito. È di San Giovanni in Persiceto ed è consigliere comunale a Finale Emilia.

Laura Bergamini ha 59 anni, è di Parma ed è un’educatrice negli asilo nido della sua città. Si è sempre dedicata al mondo del lavoro, con un prolungato impegno sindacale negli anni.

Domenico Battaglia è un medico di Ferrara, candidato per i no-vax in Emilia Romagna.

 

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