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Lo sguardo di De Nittis a misura di bambino, ecco “Off Kids”!

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Lo sguardo di De Nittis è a misura di bambino. Per la prima volta una mostra allestita negli spazi di Palazzo dei Diamanti dedica una sala esclusivamente ai visitatori più piccoli. 

Dal 1 dicembre al 13 aprile 2020 la mostra “De Nittis e la Rivoluzione dello Sguardo” espone una selezione di opere del pittore pugliese, figura di spicco, insieme a Boldini, della scena parigina di fine Ottocento, affiancata da alcune celebri fotografie dell’epoca.

Un’allestimento, curato da Ferrara Arte, che racconta attraverso l’opera di De Nittis un modo diverso di guardare per rappresentare un mondo e una società in veloce cambiamento. E per coinvolgere tutti in questa “rivoluzione dello sguardo” dedica uno spazio, e tante iniziative, ai bambini, come ci ha spiegato Chiara Vorrasi, curatrice dei progetti didattici di Palazzo dei Diamanti.

Off Kids e lo sguardo dei bambini

In occasione della mostra dedicata a De Nittis una sala espositiva di Palazzo dei Diamanti sarà interamente riservata ai ragazzi. Offside kids è il nome dello spazio in cui il pubblico più giovane, per la prima volta, avrà a sua disposizione una selezione di opere autentiche del pittore barlettano e potrà sperimentare giochi di inquadratura, composizione e invenzione. A tal fine, la Fondazione Ferrara Arte, in collaborazione con esperti di Senza Titolo e con l’illustratrice Martina Zena, ha studiato un allestimento dello spazio secondo criteri che tengono conto del punto di vista dei ragazzi, dall’altezza delle opere al font delle didascalie, fino dagli arredi per le attività di laboratorio. Il tratto vivace e divertente di Martina Zena accompagnerà nella lettura delle opere e nella realizzazione di attività con materiali diversi, attraverso le quali assimilare gli insegnamenti di De Nittis ed esprimersi in prima persona.
Offside Kids è situato a conclusione del percorso espositivo e può essere fruito liberamente dalle scuole e dalle famiglie. Nelle fasce orarie di maggiore affluenza si invita a contenere i tempi di permanenza per consentire a tutti di utilizzare lo spazio.

La mostra a misura di famiglie!

I giovani visitatori della mostra potranno usufruire gratuitamente di un’audioguida studiata per accompagnarli nella visita alla mostra, con l’ausilio di uno speciale “album fotografico” realizzato da Senza Titolo. Questo supporto è stato ideato per incoraggiare i bambini e i ragazzi all’osservazione delle opere in mostra, permettendo loro di realizzare brevi attività ispirate alle inquadrature audaci, ai tagli improvvisi e alle prospettive sorprendenti che caratterizzano l’opera di De Nittis. L’esperienza potrà essere proseguita fuori dall’esposizione, ritagliando la finestra “obiettivo” posta in fondo all’album e completando le attività proposte, ripensando così l’esperienza vissuta a Palazzo dei Diamanti. Il mio album dei ricordi è distribuito alle classi e dalle famiglie che visitano la mostra autonomamente ed è anche utilizzato come sussidio nelle visite animate. (qui il calendario degli appuntamenti dedicati alle famiglie!)

La mostra

La mostra, organizzata in collaborazione con il Comune di Barletta, è a cura di Maria Luisa Pacelli (conservatrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara), Barbara Guidi (conservatrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara) e Hélène Pinet (già responsabile delle collezioni di fotografia e del servizio di ricerca del Musée Rodin di Parigi) Lo sguardo rivoluzionario di De Nittis in mostra a Palazzo dei Diamanti

Giuseppe De Nittis

Paesaggista virtuoso nel tradurre gli effetti di luce abbagliante del suo paese natale come i cieli brumosi dell’Ile de France, o le nebbie londinesi, egli fu abile nel raccontare un mondo e una società in veloce cambiamento fermando il suo obiettivo pittorico sulle città in trasformazione, sulla vita dei boulevard e sui luoghi della mondanità e del tempo libero. Trasferitosi nella capitale francese nel 1868 De Nittis entrò subito in contatto con la committenza dei grandi collezionisti e mercanti, stabilendo al contempo fondamentali e proficui rapporti con i colleghi francesi tra cui Degas, Caillebotte, Manet e Monet. Con la sua arte ha contribuito a rinnovare i codici della pittura attraverso un linguaggio raffinato e di grande fascino visivo, capace di fare proprie le istanze della modernità senza rinunciare all’affermazione di una cifra personale che affonda le proprie radici nelle esperienze giovanili e si nutre della complice intimità con la moglie Léontine, sua “manager”, oltre che modella prediletta.

Durata della mostra: 1 ora e 15 minuti

Per informazioni e prenotazioni
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei +39 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it

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