Home News Attualità Meningite: dalle categorie a rischio ai vaccini – INTERVISTA –

Meningite: dalle categorie a rischio ai vaccini – INTERVISTA –

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Quali sono le categorie più a rischio di contrarre la meningite di origine batterica? A chi è conisgliato il vaccino e a chi invece viene offerto gratuitamente? A rispondere a queste domande è Aldo De Togni, direttore dell’Unità Operativa di Igiene Pubblica dell’Ausl di Ferrara.

Dove andare? Bambini

Per quanto riguarda i bambini il punto di riferimento, in materia di vaccinazioni sono le pediatrie di comunità.

La sede del Servizio di Pediatria di Comunità e in Via Boschetto n. 31- Tel. 0532/235505 – 235513
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle12.30; martedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30. Disponibilità telefonica con operatore dalle 8.30 alle 10.30

Tutte le vaccinazioni vengono eseguite su invito o su richiesta dell’utente per appuntamento.
Tutte le vaccinazioni comprese nel calendario vaccinale e quelle fortemente raccomandate per bambini e adolescenti a rischio sono gratuite.
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata in particolare a bambini con particolari fattori di rischio dovuti a determinate patologie croniche o conviventi con persone a rischio.
La vaccinazione antivaricella viene offerta gratuitamente dal 12° anno di età ai soggetti sani ancora suscettibili alla malattia, con pagamento di ticket nelle altre fasce di età.
Dall’anno 2008 la vaccinazione Antipapilloma virus – HPV – viene proposta attivamente e gratuitamente alle ragazze nel dodicesimo anno di età e fino al diciottesimo anno di età.

E’ attivo anche un ambulatorio vaccinale ad accesso libero riservato ai minori non in regola con gli obblighi vaccinali.

Dove andare? Adulti e adolescenti

Presso l’ambulatorio vaccinazioni del Settore Epidemiologia e Profilassi delle malattie infettive, del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Ferrara, possono essere effettuate vaccinazioni alle persone per prevenire:
difterite, tetano, epatite A e B, influenza, malattie da pneumococco, meningococco ed emofilo, morbillo, parotite, poliomielite, tifo, rabbia, rosolia, varicella, febbre gialla, encefalite giapponese, encefalite da zecche, colera, papilloma virus (HPV).

Cosa serve: eventuali certificati di vaccinazioni eseguite. Non è necessaria l’impegnativa del medico curante.

Dove andare
Per la prenotazione
– CUP distrettuali
– Farmacie abilitate

Per le vaccinazioni
Ambulatorio del Servizio di Igiene Pubblica
via F. Beretta, 7 – 44121 Ferrara
tel. 0532 235294 (da lunedì a venerdì, dalle 8:40 alle 13:00).
Per maggiori informazioni sull’ambulatorio consultare la pagina: Unità Operativa
Per maggiori informazioni sulle vaccinazioni consultare la pagina: M.O. Dipartimentale Prevenzione e Controllo delle Malattie Trasmissibili

Ticket
Le vaccinazioni facoltative sono soggette al pagamento della prestazione, che può essere effettuato alle casse automatiche dell’Ausl in corso Giovecca 203, in contanti o con bancomat, oppure direttamente alla cassa automatica in via F. Beretta 15, solamente con bancomat o carta di credito.

Che cos’è la meningite? La scheda del Ministero della Salute

E’ un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). Generalmente riconosce una causa infettiva, tuttavia esistono anche forme non infettive (es. da farmaci, da neoplasia). La meningite infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi o miceti.

Quella virale, detta anche meningite asettica, è la forma più comune; di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni.

La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più grave e può avere anche conseguenze letali.

Gli agenti batterici sono diversi. Il più temuto, sebbene non sia il più frequente, è Neisseria meningitidis (meningococco), di cui esistono diversi sierogruppi; quelli che causano malattia nell’uomo sono A, B, C, Y, W135 e meno frequentemente X. In Italia e in Europa i sierogruppi B e C sono i più frequenti. Altri agenti batterici causa di meningite sono Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae.

La meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit della risposta immunitaria e può rappresentare un pericolo per la vita.

Come si trasmette?

La malattia si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinché il contagio avvenga è, comunque, necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati.

La meningite può però anche rappresentare l’evoluzione di una otite o sinusite o direttamente da un’infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio. La presenza del microorganismo nel sangue può anche dare quadri di sepsi.

Qual è il periodo di incubazione della malattia?

ll tempo può variare a seconda dell’agente causale e della presentazione clinica. Il periodo di incubazione della meningite virale va dai 3 ai 6 giorni; per la forma batterica il periodo di incubazione può essere più lungo, dai 2 ai 10 giorni (tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria). La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio.

Quali sono i sintomi?

I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; segni tipici sono la rigidità della nuca e quella all’estensione della gamba.

Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre possono essere presenti pianto continuo, irritabilità e sonnolenza, al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota l’ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente.

La meningite e la sepsi meningococca si possono anche presentare con forme fulminanti, con il peggioramento delle condizioni in poche ore, e la comparsa di petecchie (piccole macchie rossastre o violacee dovute a micro-emorragie dei vasi).

Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione?

I bambini piccoli (al di sotto dei 5 anni di età) e anziani sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Come si cura?

Il trattamento deve essere tempestivo. La meningite batterica viene trattata con antibiotici; la cura è più efficace se il ceppo responsabile dell’infezione viene caratterizzato e identificato. Nel caso di meningiti virali, la terapia antibiotica non è appropriata, ma la malattia è meno grave e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana, senza necessità di alcuna terapia specifica, ma solo di supporto.

L’identificazione dell’agente che causa la malattia è importante, sia per orientare la terapia antibiotica del paziente sia per definire la necessità della profilassi dei contatti.

Come si previene la meningite? Quali sono i vaccini disponibili e contro quali ceppi?

La vaccinazione è, sicuramente, lo strumento più efficace per la prevenzione della meningite batterica. In Italia sono disponibili diversi vaccini contro la meningite.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

Il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierogruppo C, il vaccino coniugato tetravalente: protegge dai sierogruppi A, C, W e Y, e il vaccino contro il meningococco di sierogruppo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.

Altri vaccini contro forme batteriche di meningite sono quelli contro l’Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) e contro loStreptococcus pneumoniae (pneumococco).

A chi e in quali casi sono raccomandate le vaccinazioni?

La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti-meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A,C, W, Y è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli e dovrebbe comunque essere somministrato a chi si reca in Paesi ove sono presenti i sierogruppi di meningococco contenuti nel vaccino.

In Emilia Romagna viene offerto, grauititamente, anche il vaccino anti meningococco B, per i bambini nati a partire dal 2014.

Al di fuori delle due fasce di età citate, il vaccino è fortemente raccomandato in persone a rischio o perché affette da alcune patologie (talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite, asplenia, etc.) ed è consigliato anche in presenza di particolari condizioni (lattanti che frequentano gli asili nido, ragazzi che vivono in collegi, dormono in dormitori, reclute militari, e, come sopra accennato, per chiunque debba recarsi in regioni del mondo dove la malattia meningococcica è comune, come ad esempio alcune zone dell’Africa).

Quanto dura l’effetto della copertura vaccinale?

Generalmente, la durata della protezione dipende dal tipo di vaccino e dall’età a cui viene somministrato. Infatti, mentre alcuni vaccini, come quello anti-epatite B, conferiscono una protezione duratura lungo tutto l’arco della vita, per altri vaccini, come quelli contro difterite e tetano, sono raccomandati richiami decennali.

Riguardo ai vaccini anti-meningococcici, è stata inserita, nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, una dose di richiamo nell’adolescenza, in quanto è un’età a maggior rischio (se pur sempre molto basso) rispetto al resto della popolazione per rafforzare la risposta immunitaria ad una eventuale infezione.

Negli adolescenti va fatta la vaccinazione? E se è stata fatta a un anno di età va fatto un richiamo?

La vaccinazione contro il meningococco C, o meglio il vaccino tetravalente, è certamente consigliabile per gli adolescenti, in quanto rientrano tra le categorie a maggiore rischio di contagio, sebbene limitato rispetto ad altre malattie infettive molto più contagiose, come influenza e morbillo.

Per chi è stato vaccinato da bambino è prevista una dose di richiamo nell’adolescenza per rafforzare la risposta immunitaria ad una eventuale infezione.

Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati contro il meningococco è consigliata la vaccinazione?

La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti i fattori di rischio già citati (per esempio malattie croniche e immunodeficienza) o condizioni particolari (per esempio viaggi in zone a rischio). Chi ha dubbi è opportuno che si rivolga alla ASL o al proprio medico di base.

Fonte:

Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione sanitaria

Istituto superiore di sanità, Dipartimento malattie infettive

AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco

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