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Iscrizioni a nidi e materne comunali, novità in arrivo per criteri d’accesso e punteggi

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Favorire la conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di cura delle famiglie valorizzando maggiormente, ai fini dell’assegnazione dei punteggi, l’aspetto lavorativo e la residenzialità.  Porre particolare attenzione alle fragilità, come i nuclei familiari monogenitoriali o le coppie genitoriali non conviventi, o a quelle famiglie di cui fa parte un disabile, sia minore che adulto e infine fissare come requisito fondamentale l’assenza di morosità nei confronti dell’ente comunale sui servizi educativi e scolastici usufruiti.

Sono queste alcune delle modifiche al regolamento sui Servizi Educativi per l’Infanzia approvate dalla Giunta e che verranno sottoposte al Consiglio Comunale all’inizio di febbraio. “Modifiche che, spiega l’Assessore Dorota Kusiak, vorremmo applicare già a a partire dalle iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021. Iscrizioni che verranno aperte, aggiunge ancora la Kusiak, subito dopo l’approvazione delle modifiche da parte del Consiglio Comunale, quindi all’incirca a metà febbraio”.

Le proposte dell’Assessore Kusiak

  • Entrambi i genitori occupati: “L’obiettivo principale è favorire la conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di cura delle famiglie riequilibrando i punteggi che venivano assegnati a diversi nuclei familiari”, spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara, Dorota Kusiak. “L’aspetto che abbiamo valorizzato maggiormente ai fini dell’assegnazione dei punteggi è appunto l’aspetto lavorativo, in questo modo abbiamo messo in condizione i nuclei in cui entrambi i genitori sono occupati di poter accedere con più semplicità al servizio – aggiunge Kusiak-. Una scelta che vuole tutelare anche l’occupazione femminile che negli ultimi tempi, come dimostrano i dati, sempre più spesso vede le donne perdere o rinunciare al lavoro quando diventano madri”.
  • Nuclei con fragilità: Una importante attenzione è stata riservata nel testo di modifica al Regolamento anche alle fragilità, come i nuclei familiari monogenitoriali o le coppie genitoriali non conviventi, o a quelle famiglie di cui fa parte un disabile, sia minore che adulto.
  • Valorizzazione della residenzialità: “Un altro aspetto su cui abbiamo lavorato è la valorizzazione della residenzialità – specifica ancora Kusiak -. Viene mantenuto l’accesso prioritario ai servizi educativi del Comune ai bambini residenti e viene data attenzione anche alle giovani famiglie che decidono di investire sul nostro territorio acquistando casa. A queste verrà garantita la possibilità di essere inserite nella graduatoria dei residenti e di avere un punteggio parziale anche se non hanno raggiunto i 5 anni di residenza nel nostro Comune”.
  • Assenza di morosità: Per quanto riguarda le clausole di accesso e frequenza dei servizi educativi, requisito fondamentale è l’assenza di morosità nei confronti dell’ente comunale sui servizi educativi e scolastici usufruiti. “Entro una certa data di ogni anno tutte le morosità devono essere saldate per poter frequentare i servizi del nostro Comune, pena le dimissioni d’ufficio – spiega Kusiak -. Questo si rende necessario per garantire a chi il servizio lo paga o lo pagherebbe regolarmente, di non vedere occupati posti da chi nonostante le agevolazioni, le dilazioni e la possibilità di rateizzare i debiti o di rivolgersi ai servizi sociali per un sostegno si ostina a non pagare”. L’ente garantisce, comunque, la possibilità di pagare le rette in base al reddito ed è mantenuta la possibilità di rateizzare il debito, per le situazioni di documentata indigenza. “Nei casi di più morosità ripetute è prevista anche la possibilità di una interruzione della frequenza nel corso dell’anno”.
  • Aggiornamento graduatorie e iscrizioni “fuori” termini: Il testo propone modifiche anche alle modalità di comunicazione dell’assegnazione dei posti con un punto unico per la consultazione e l’aggiornamento costante della graduatoria, anche una volta assegnati i posti in prima istanza, che dà la possibilità alle famiglie di iscriversi in qualsiasi momento dell’anno, pur con le penalità spettanti a chi non completa l’iscrizione nei termini.

Anche nel regolamento al momento in vigore, il maggior punteggio si ottiene nei nuclei con entrambi i genitori occupati, vengono poi assegnati punti in più ai nuclei con più figli, ai pendolari e ai turnisti, così come vengono “premiati” coloro che fanno la domanda nei termini o sono rimasti in lista d’attesa l’anno precedente. ( Iscrizioni a Nidi e Materne comunali: ecco i criteri d’accesso e i punteggi )

Il commento del sindaco Alan Fabbri

“Nel riformulare il regolamento per l’accesso ai servizi per l’infanzia abbiamo pensato alle esigenze delle famiglie, delle mamme e dei papà che non devono essere costretti a scegliere tra fare dei figli e poter continuare a lavorare. Abbiamo pensato ai bisogni di chi si trova da solo a dover crescere un bambino, di chi ha in casa una persona disabile e di chi, venendo da fuori, vuole costruire il suo futuro a Ferrara. Anche questo è un modo per sostenere la natalità e la formazione di nuove famiglie”.

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