Home News Attualità Ancora piogge intense, danni sulle strade e nuova allerta rossa per domani

Ancora piogge intense, danni sulle strade e nuova allerta rossa per domani

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Dopo una tregua del maltempo nelle prime ore di oggi, sono attese per domani martedì 19 novembre nuove piogge, più intense e persistenti sui rilievi appenninici centro occidentali, in particolare dal primo pomeriggio di oggi fino verso le 15 di domani.

Intanto si contano i danni anche sulle strade, due le frane a Boara e Copparo e molte buche nell’alto ferrarese. Attenzione anche agli alberi, al lato delle carreggiate, diventati pericolanti.

Questo quadro meteo impatta su una situazione idraulica ed idrogeologica già difficile, con terreni saturi di acqua e arginature molto provate. Ne deriva l’emissione di una nuova Allerta da parte dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile: Rossa per criticità idraulica nelle aree di pianura di Bologna, Ferrara e Ravenna; Arancione o Gialla per il resto della regione.
Allerta Arancione-Gialla anche per le frane su tutte le aree di montagna e collina.
Per quanto riguarda la criticità costiera il livello di allerta è Giallo tenuto conto dello stato di vulnerabilità del litorale.

Ai cittadini delle aree interessate dall’allerta si raccomanda di non avvicinarsi a tutti i corsi d’acqua in piena, sia fiumi che torrenti che canali. Non sostare su ponti, stare attenti ai sottopassi e non restare ai piani interrati, come cantine o garage. Portarsi ai piani alti delle abitazioni, se necessario.

E’ bene seguire con attenzione le indicazioni che provengono dalle autorità, le Allerte emesse e tenersi costantemente aggiornati sulla piattaforma Allertameteo Emilia Romagna.

I danni sulle strade della Provincia di Ferrara

Nel quadrante viario del Basso Ferrarese si sono registrati due fronti franosi lungo la Sp 2 di Copparo. Il primo, stimato in 30mila euro, è stato riscontrato appena oltre il centro abitato di Boara, mentre il secondo, la cui entità è stata valutata in 80mila euro, si è aperto all’altezza della rotatoria di via Raffanello, verso Baura.
In concomitanza del secondo fronte franoso i tecnici della Provincia stanno già rimuovendo anche 4 platani lungo il tratto stradale che costeggia il canale, diventati pericolanti per le abbondanti piogge cadute.
Sul fronte Alto Ferrarese sono, invece, al lavoro da domenica 17 novembre le squadre dei cantonieri della Provincia per riparare le numerose buche che si sono aperte lungo le carreggiate.
In particolare, i tecnici dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense stanno intervenendo lungo le Sp 69 Virgiliana, 66 San Matteo della decima, 10 Filo-Longastrino e 9 Bondeno-Casumaro, che risultano fra le più colpite.
In questo settore non si segnalano per il momento frane, anche se è tuttora in corso una ricognizione sull’intero Alto Ferrarese, dove le sole buche provocate dalla pioggia si stima abbiano causato un danno di alcune decine di migliaia di euro.
Nel frattempo è in corso una puntuale ricognizione dei danni, con la compilazione della relativa schedatura da inviare alla Regione Emilia-Romagna per accedere ai fondi che Viale Aldo Moro metterà eventualmente a disposizione per rispondere ai danni da maltempo.

Il punto della situazione della protezione civile

foto Emilia Romagna Meteo

Il sistema di protezione civile è attualmente al lavoro sulle situazioni più critiche, a partire dalla riparazione dell’argine dell’Idice che si è rotto ieri in prossimità di Budrio, nel Bolognese. Altro fronte è il torrente Quaderna dove è in corso un intervento su una seconda falla. E’ chiusa per allagamenti dal pomeriggio di ieri la linea ferroviaria Bologna -Portomaggiore, in un tratto di circa 4 chilometri tra Mezzolara e Budrio.
Sul fronte dell’assistenza alla popolazione, il palazzetto dello sport allestito dal Comune di Budrio ha dato ricovero questa notte a 25 persone. A Budrio sono state attivate dieci squadre di volontari (una cinquantina di persone) per la giornata odierna a supporto dello sgombero dall’acqua di cantine, strade e abitazioni.
Nel frattempo è stata risolta la criticità sulle arginature del Savena Abbandonato.
Osservato speciale nel Bolognese è anche il fiume Reno – con oltre 600 km di arginature da sorvegliare, non tutte facilmente raggiungibili – per il quale si sta attivando un rafforzamento del presidio idraulico, in coordinamento con le Prefetture.
Si sta organizzando anche una sorveglianza attenta sui tratti arginali nella zona tra Baricella a Molinella, aree attraversate da Idice e Quaderna. Tutto il sistema delle reti consortili è sottoposto a forti pressioni.

Nel ferrarese la piena è passata senza particolari problemi anche se, ad esempio nel territorio di Poggio Renatico, si è dovuti intervenire con sacchi di sabbia per rafforzare gli argini.

In provincia di Modena desta preoccupazione la situazione che si è venuta a creare con l’apertura di una breccia nell’argine del Canale Diversivo Burana, a Finale Emilia, in una zona di campagna dove insistono insediamenti agricoli: è in corso un intervento di ripristino del tratto di argine interessato. A Modena città è monitorata costantemente da parte della Sala operativa unificata di Marzaglia la situazione del Canale Naviglio che, riempitosi per le abbondanti piogge, confluisce nel Panaro. La Protezione civile sta cercando di contenere la situazione con allagamenti controllati che interessano l’area dei Prati di San Clemente.

Sul fronte delle utenze disalimentate, le aziende di servizi stanno intervenendo per risolvere nelle prossime ore le criticità ancora aperte, soprattutto sull’Appennino modenese.

Dai dati disponibili in Romagna i corsi d’acqua (Sillaro, Santerno, Ronco, Montone) sono rientrati sotto il livello di moderata criticità.

 

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