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Infertilità di coppia: all’ospedale del Delta un Centro di eccellenza per la PMA

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Sono 13.973 i bambini nati da PMA in Italia, tra il 2016 e il 2017, 78.366 le coppie trattate, 97.888 i cicli effettuati, con un aumento delle donne con meno di 35 anni e le donne di età compresa tra i 35 ed i 39 anni. I dati sono stati presentati durante la Relazione al Parlamento sulla PMA 2019, relativa all’attività di centri PMA nel 2017 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2018.

Un dato che basta a far capire quanto sia importante oggi, con la natalità in costante calo, parlare di fertilità e di procreazione assistita, in un momento storico in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima attorno al 15% la percentuale di coppie sterili.

Un’occasione di grande confronto sul tema, sulle nuove tecniche e la ricerca,  normative, linee guida, gestione della gravidanza, sarà il convegno nazionale “Fertilità di coppia: “Ri”Parliamone”, in programma a Comacchio (FE) – Palazzo Bellini il prossimo 18 ottobre 2019.

Un’occasione importante, è stato sottolineato oggi nella conferenza stampa di presentazione,  anche per capire il valore del centro di PMA dell’Ospedale del Delta di Lagosanto, struttura di riferimento per il territorio provinciale e regionale già predisposto per poter svolgere anche attività di II° livello e per il quale è già in corso la pratica per ottenere la relativa autorizzazione Regionale.

Un Centro autonomo che soddisfa tutte le esigenze dal punto di vista strumentale, logistico e professionale, proprio perché nato e pensato come Centro PMA.

“Non solo, ad aumentarne il valore, ha sottolineato Andrea Gallinelli, Responsabile del Centro PMA del Delta, c’è la collaborazione strategica avviata con altri ambiti specialistici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara per poter garantire un approccio a 360° alle coppie”.

E’ stato infatti avviato un programma per la preservazione della fertilità delle coppie oncologiche in collaborazione con l’oncologia. C’è un poi una importante collaborazione con la Genetica per poter garantire alle coppie con rischi di problematiche genetiche la diagnosi preimpianto. Quello del Delta diventerebbe così uno dei 4 centri pubblici presenti sul territorio nazionale in cui viene offerta la possibilità di eseguire la diagnosi preimpianto alle coppie considerate “a rischio”.

“Non dobbiamo dare per scontato il valore di un centro pubblico, ha poi messo in evidenza il Direttore generale dell’Ausl di Ferrara Claudio Vagnini, che in quanto tale offre la possibilità di accedere ad un percorso di altissimo livello a tutte le coppie che ne hanno bisogno, coppie che altrimenti dovrebbero affrontare elevati costi dei percorsi di PMA presso i centri privati, oppure rinunciare”.

Oggi in lista d’attesa per il centro di PMA del Delta, che da Febbraio 2019 è stato accredito anche per le procedure di secondo livello, ci sono circa 120 coppie. 

Nel corso della conferenza stampa, alla quale erano presenti anche Fabrizio Corazza, Direttore del Dipartimento Materno Infantile Azienda USL Ferrara, Demetrio Costantino, Responsabile Medico del Servizio Salute Donna Azienda USL Ferrara, il neo direttore sanitario dell’ospedale del Delta di Lagosanto Claudio Balboni e la direttrice del distretto sud est Romana Bacchi, è stato anche posto l’accento sull’importanza della prevenzione, del ruolo dei consultori e della diffusione di una maggiore cultura della fertilità che spesso viene data per scontata dalle donne e soprattuto dagli uomini.

Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Ospedale del Delta

E’ rivolto alle coppie che cercano un figlio da almeno un anno. Si tratta di una struttura specializzata nelle procedure di fecondazione assistita in grado di garantire elevati standard qualitativi nella diagnosi e nella terapia dell’infertilità e sterilità dell’uomo, della donna e della coppia.
Si avvale, nell’ottica dell’integrazione delle professionalità delle due Aziende Sanitarie del territorio ferrarese, del personale del Dipartimento Materno Infantile e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara.

Vengono eseguite le seguenti prestazioni:
– monitoraggio ecografico e ormonale dell’ovulazione
– sonoisterosalpingografia per lo studio della pervità tubarica
– rapporti mirati dopo induzione farmacologica dell’ovulazione
– induzione farmacologica dell’ovulazione
– inseminazione intrauterina omologa
– esame del liquido seminale (spermiogramma);
– capacitazione del liquido seminale
– colloquio e preparazione delle coppie per II° e III° livello
– studio dell’abortività ripetuta

La PMA è situata al primo piano dell’Ospedale del Delta di Via Valle Oppio, 2 – Lagosanto (FE)
Per informazioni è necessario rivolgersi direttamente all’ambulatorio telefonando al numero 0533 723169 dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 14.00 oppure inviare una e-mail a: pma@ausl.fe.it
(fonte www.ausl.fe.it)

Spazio Giovani Piu’ è un servizio dell’Azienda AUSL di Ferrara rivolto alle persone di età compresa tra i 20 e i 34 anni che possono beneficiare di una prima accoglienza e di consulenze sui corretti stili di vita necessari a prevenire l’infertilità maschile e femminile. Offre consulenze ginecologiche, ostetriche, urologiche, nutrizionali e psicologiche.
Il servizio ha sede a Ferrara, in via Boschetto 29. E’ aperto tutti i lunedì dalle 14.30 alle 16.30.
Per informazioni telefonare al numero 0532 235518 dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 13.30.
L’accesso è libero e gratuito.

L’infertilità di coppia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima attorno al 15% la percentuale di coppie sterili nei paesi avanzati e il fenomeno sembra destinato a crescere, assumendo quindi dimensioni di carattere sociale.
La condizione di infertilità è definita dall’incapacità di avere un figlio dopo due anni di rapporti non protetti (criteri OMS), ma già dopo un anno la coppia potrebbe avere un rischio elevato di avere problemi riproduttivi, soprattuto se l’età della donna supera i 35 anni. La fertilità della donna infatti diminuisce già a partire dai 30 anni con un calo significativo dopo i 40.

Numerose e di diversa origine possono le cause dell’infertilità. Quella femminile può essere dovuta ad alterazioni ormonali e ovulatorie, difetti tubarici, endometriosi, anomalie dell’utero, fibromi uterini, malattie infiammatorie pelviche, fattori genetici e congeniti, quella maschile può essere invece causata da difetti congeniti del testicolo, varicocele, ostruzioni delle vie seminali, criptorchidismo, malformazioni genitali, infiammazioni testicolari, patologie prostatiche. È inoltre dimostrato che anche gli stili di vita (obesità, fumo, alcol, droghe, stress, ambiente insalubre) possono incidere negativamente sulla fertilità.
Oggi la Medicina offre grandi possibilità sia per ricercare la causa dell’infertilità, che per impostare un percorso terapeutico che porti alla Procreazione Medicalmente Assistita.
Esistono diversi livelli di PMA

– 1° livello, comprende tutte le metodiche che favoriscono il concepimento naturale, ossia la cosiddetta fecondazione “in vivo”. Ne fanno parte l’induzione dell’ovulazione per rapporti mirati e l’inseminazione intrauterina.

– 2° e 3° livello,  comprendono tutte le tecniche di fecondazione in cui l’incontro tra ovocita e spermatozoo, prelevati alla coppia, avviene in laboratorio (ossia “in vitro”).

Queste metodiche sono principalmente due:

– FIVET (fecondazione in vitro embryo transfer – IVF – In vitro Fertilization): con questa metodica ovociti e spermatozoi vengono posti insieme in una piastra con terreno di coltura adatto e si lascia che gli spermatozoi penetrino l’ovocita in modo naturale.

– ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): è la microiniezione di un singolo spermatozoo direttamente all’interno della cellula uovo.

In Italia sono presenti numerosi centri di procreazione medicalmente assistita (pubblici e privati convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale). I centri si suddividono in centri di I, II e III livello a seconda del tipo di tecnica di Pma utilizzata.
L’elenco dei centri in Italia è consultabile nel sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

La fecondazione assistita può essere “omologa” ovvero con l’utilizzo dei gameti (ovocita e spermatozoi) della coppia oppure “eterologa” ovvero con l’utilizzo di un gamete di donatore, nel caso in cui uno dei due genitori sia sterile.
In Emilia Romagna la fecondazione eterologa è regolamentata dalle Linee Guida inserite nella Delibera n. 1487/2014 (pdf, 730.0 KB).

La Regione Emilia Romagna promuove la donazione di gameti maschili (spermatozoi) e femminili (ovociti), che è considerato un atto gratuito e anonimo. Tutti gli accertamenti, le visite e gli esami a cui vengono sottoposti donatori e donatrici sono gratuiti. Se dipendente, chi dona ha diritto a permessi retribuiti: si applicano per analogia le disposizioni sulla donazione del sangue e del midollo osseo.

Per maggiori informazioni consultare il sito dedicato http://www.iltuodonolalorofelicita.it

In Emilia Romagna sono 6 i centri del Servizio sanitario regionale dove è possibile accedere al percorso di donazione dei gameti e di fecondazione eterologa.http://salute.regione.emilia-romagna.it/fecondazione-eterologa-centri

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