Home News Attualità L’Ausl lancia l’allarme: “Famiglie rovinate dal gioco d’azzardo, occorre intervenire!”

L’Ausl lancia l’allarme: “Famiglie rovinate dal gioco d’azzardo, occorre intervenire!”

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In provincia di Ferrara esistono 700 postazioni per il gioco d’azzardo e si stima che in un anno, sul territorio provinciale estense vengano buttati nel gioco 40milioni di euro. 

Quello del gioco d’azzardo è un problema sanitario e sociale sul quale occorre iniziare ad intervenire seriamente. A lanciare l’allarme, presentato le iniziative che sul territorio verranno messa in campo prossimamente, è il Direttore Generale dell’Ausl di Ferrara Claudio Vagnini. Affiancato dalla Direttrice del Servizio Dipendenze Patologiche Luisa Garofani e dal Coordinatore direzioni di Distretto Ausl Renato Cardelli, Vagnini ha precisato: “giochiamo una partita in cui siamo perdenti dall’inizio perché gli strumenti che abbiamo a disposizione sono nulla rispetto alla pubblicità che viene fatta ai giochi d’azzardo, dalle reti televisive pubbliche e private al web.”

Una strada tutta in salita dunque, riconoscono coloro che comunque già la stanno percorrendo e non intendono fermarsi.

Talk “Fate il nostro gioco”

In occasione del mese del benessere psicologico il Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Ferrara ha organizzato un momento di informazione riservato agli studenti delle classi superiori di Ferrara e provincia sulla tematica del Gioco d’Azzardo Patologico.

L’evento si terrà il 16 ottobre alla Sala Estense in due fasce orarie (dalle 8.45 alle 10.45 e dalle 11.00 alle 13.00).

Il progetto “Fate il nostro gioco”, curato dalla società di divulgazione scientifica TAXI 1729 di Torino punta a stimolare la riflessione e la partecipazione a attiva sui rischi legati al gioco d’azzardo patologico. Il format è quello di un talk che cercherà di far arrivare il messaggio ai ragazzi attraverso l’interazione, il rigore dell’informazione e il divertimento.

I punti di riferimento sul territorio

Sul territorio sono attivi 5 punti di accoglienza e valutazione psicodiagnostica dell’Azienda Usl di Ferrara ( Cento, Ferrara, Copparo, Portomaggiore, Codigoro).

A Ferrara inoltre è attivo dal 2006 un Centro psicosociale di cura del gioco patologico che offre trattamenti di gruppo per pazienti e famigliari provenienti da tutto il territorio provinciale. Gli utenti che si sono rivolti a questo centro sono in costante aumento, passando da 29 nel 2016 a 139 nel 2018.

Il 66% è arrivato autonomamente, sono soprattutto uomini (83,8%) con un’età media di 50,6 anni. L’80% degli utenti ha un’età compresa tra i 40 e i 49 anni, il 47,8% ha un lavoro regolare, il 19,9% è in pensione mentre il 16,7% è disoccupato. Oltre il 70% vive in famiglia e il livello di istruzione è medio basso per il 66,3%.

I giochi maggiormente usati

I giocatori problematici si concentrano soprattutto su slot mashine e video poker (81,1%). I luoghi preferiti sono bar/tabacchi (66,2%) e le sale Stai (14%).

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