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Bimbi sicuri in viaggio, ecco le regole per il trasporto in auto

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Nel 2017 in Italia, le vittime di incidenti stradali, fino a 14 anni, sono state 25 e ben 8.396 sono stati i piccoli feriti, molti dei quali con esiti invalidanti permanenti. Nella maggior parte dei casi non erano assicurati efficacemente al seggiolino o erano seduti accanto al guidatore in condizioni di totale vulnerabilità.

Ecco perché è fondamentale ribadire l’importanza del corretto trasporto dei bambini in auto, ma anche i moto e in bicicletta.

Seggiolini e cinture devono essere adattati alle dimensioni dei bimbi e omologati ai sensi di legge. La normativa degli ultimi anni ha di molto migliorato il livello di sicurezza, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo comunitario “Vision zero”, ovvero nessun bimbo deve perdere la vita in auto.

Il Ministero della Salute ha dato il via, dall’estate scorsa, ad una campagna di sensibilizzazione ed informazione sul corretto trasporto dei bambini in auto, con opuscoli di facile consultazione che possano spiegare quali sono i seggiolini adatti al proprio bambino e quali sono i comportamenti rischiosi in auto.

Il seggiolino giusto

Gruppo 0
fino a 10 kg
(12 mesi circa)
Trasversalmente sul sedile posteriore
Gruppo 0+
fino a 13 kg
(24 mesi circa)
Contrario al senso di marcia sul sedile posteriore
Gruppo 1
da 9 kg a 18 kg
(da 9 mesi
a 4 anni circa)
Orientati nel senso di marcia sul sedile posteriore
Gruppo 2
da 15 kg a 25 kg
(da 3 anni
a 6 anni circa)
Orientati nel senso di marcia sul sedile anteriore/posteriore
Gruppo 3
da 22 kg a 36 kg
(da 5 anni
a 12 anni circa)
Orientati nel senso di marcia sul sedile anteriore/posteriore

Alzatina sì? Alzatina no?

L’uso del sistema di ritenuta (seggiolino o alzatina) è obbligatorio per i bambini fino ai 150 cm di altezza, circa 12 anni (limite che resta invariato). Tuttavia è ancora possibile utilizzare le cosiddette “alzatine” (o rialzi o booster) dai 22 kg di peso (6/7 anni circa) in poi. Quest’ultime altro non sono che dei cuscini (con o senza braccioli) che si appoggiano sul sedile dell’auto e sollevano il bambino di circa 10-15 cm per portarlo all’altezza adatta per l’utilizzo delle normali cinture di sicurezza. Le nuove regole vietano l’omologazione secondo la ECE-R-44 di questo tipo di prodotti fino ai 125 cm di altezza del bambino (circa 8 anni).

Chi possiede un seggiolino senza schienale potrà comunque continuare ad utilizzarlo, ma è una questione di sicurezza. Certo, qualsiasi seggiolino omologato e idoneo al peso del bambino, se correttamente utilizzato, offre una protezione migliore dell’utilizzo delle sole cinture o di nessun sistema di ritenuta, ma per quanto sia ancora a norma di legge l’alzatina non protegge i bambini come un sedile con schienale.

Sanzioni

Se fate viaggiare il vostro bambino in auto senza seggiolino, con le nuove norme, rischiate una multa che va da 80 a 323 euro. Se siete recidivi, dopo due multe nell’arco di due anni, vi verrà sospesa la patente per un periodo di tempo compreso tra 15 giorni e 2 mesi.

Attenzione: la multa verrà comminata al genitore del bambino ( o chi ne fa le veci) anche quando non dovesse essere il genitore alla guida della vettura.  

Ricordatevi di….

Usare sempre il seggiolino. Non tenere il bambino mai in braccio, anche per brevissimi tragitti.
Nel 2016 il 75% degli incidenti stradali si è verificato in ambito urbano, facendo registrare il 45% delle vittime, rispetto ad altri contesti. I piccoli spostamenti e le ridotte velocità sono solo apparentemente i più innocui: nel caso di impatto a 56 Km/h un bambino del peso di 15 kg produce una forza d’urto pari a 225 kg. Impossibile trattenerlo con le braccia!

Acquistare il dispositivo più adeguato ed accertarsi che sia omologato.
Controllare l’omologazione riportata nell’etichetta del seggiolino, dove sono indicati la normativa di riferimento (UNECE44 o UNECE129), il numero di omologazione ed il peso o l’altezza entro cui ne è consentito l’utilizzo (vedi schema a destra). I seggiolini con sistema di fissaggio ISOFIX, che sfrutta tre punti di ancoraggio direttamente sul telaio dell’auto, possono essere utilizzati solo su vetture predisposte.

Usare i dispositivi più adatti alle loro dimensioni, anche nei primi mesi di vita.
Il riduttore, che si applica ai seggiolini omologati per l’utilizzo nei primi mesi di vita dei bambini, si adatta alle dimensioni dei più piccoli e consente una posizione anatomica corretta, soprattutto della testa.

Montare il seggiolino nella posizione corretta. Nel manuale di istruzioni del seggiolino è indicata la modalità corretta di collocarlo (sedile anteriore o posteriore, in senso di marcia o contrario) in relazione al peso o all’età del bambino. È possibile collocarlo sul sedile anteriore solo se l’auto consente di disinserire l’airbag lato passeggero.

Sopportare i suoi strilli ma allacciargli sempre le cinture
Anche se a volte possono infastidirlo, assicurate sempre il bambino al seggiolino con le cinturedi sicurezza in dotazione di ogni sistema di ritenuta.

Sì ai peluche! No al lecca-lecca!
Meglio allietare il suo viaggio con l’orsacchiotto preferito; lecca- lecca o altri oggetti rigidi possono ferirlo in caso di brusca frenata.

Trasporto di bambini in moto o su ciclomotori

E’ vietato trasportare i minori di 5 anni sulle moto. Se il bambino, invece, ha più di 5 anni il Codice della Strada impone delle norme di sicurezza da rispettare:

Munirsi di un seggiolino omologato
Il passeggero deve essere sempre seduto dietro il conducente
Indossare un casco protettivo omologato
Il passeggero deve sempre avere la possibilità di posare i piedi sulle pedane.
E’ bene ricordarsi che il Codice della Strada consente il trasporto di bambini fino ad 8 anni di età.

Trasporto di bambini in bicicletta

Per trasportare un bambino in bicicletta è necessario munirsi di un seggiolino omologato. Il seggiolino può essere posteriore o anteriore (per i bambini tra i 9 e 15 kg) a condizione che quest’ultimo non ostacoli la visibilità del conducente.
Il seggiolino deve avere delle caratteristiche tecniche per garantire il sostegno del bambino, i requisiti sono i seguenti:

Bretelle e cinture per tenere in sicurezza
Struttura di protezione per gambe e piedi
Schienale di appoggio
Braccioli per sostenere braccia e mani

I dati degli incidenti stradali in Italia
Gli incidenti stradali sono un’emergenza sanitaria in tutti i Paesi europei e rappresentano la prima causa di morte nelle età comprese tra i 15 ed i 35 anni. Si stima che nei Paesi ad economie avanzate i costi degli incidenti stradali ammontino all’1 – 3% del prodotto interno lordo.
Secondo i dati Istat, in Italia nel 2017 le vittime di incidenti stradali sono state 3.378: 2.709 maschi e 669 femmine. I conducenti deceduti sono 2.319 (2.070 uomini e 249 donne), i passeggeri 459 (257 uomini e 202 donne) e i pedoni 600 (382 uomini e 218 donne). Per gli uomini, le classi di età con il maggior numero di decessi in valore assoluto sono quelle comprese tra i 45 e i 54 anni. Per le donne, invece, quelle oltre i 75 anni; per queste ultime si ha una incidenza molto maggiore di vittime come pedoni.
Nel complesso, l’aumento del numero delle vittime, rispetto al 2016, riguarda prevalentemente gli ultrasettantenni. Anche per i bambini tra 0 e 14 anni i risultati non sono confortanti, sebbene le vittime diminuiscano di 6 unità nel 2017 rispetto al 2016 (43 in tutto), è ancora lontano l’obiettivo di “vision zero” stabilito nel Piano nazionale della Sicurezza Stradale 2020.
I feriti sono prevalentemente giovani, soprattutto di età compresa tra i 20 e i 29 anni. Riguardo la sicurezza stradale dei bambini tra 0 e 14 anni, nel 2017, si contano 25 vittime e oltre 8mila feriti in incidenti stradali. Si registra, inoltre, che il 26% dei morti e feriti tra 0 e 9 anni si trovava sul sedile anteriore del veicolo al momento dell’impatto.

Piani nazionali
Per diminuire il numero e la gravità degli incidenti stradali occorrono programmi a lungo termine e interventi di prevenzione che, considerata l’eziologia multifattoriale degli incidenti stradali, incidano simultaneamente su più fattori di rischio.
Il ministero della Salute con il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014-2018 promuove la salute tramite 10 macro obiettivi prioritari, tra questi la prevenzione degli incidenti stradali e la riduzione della gravità dei loro esiti.
Il PNP indirizza le proprie azioni su strategie di dimostrata efficacia quali:

la promozione di stili di vita corretti
l’informazione e la formazione sui fattori che alterano lo stato psicofisico alla guida quali uso di alcol e droghe o l’assunzione di farmaci e la stanchezza
l’informazione e la formazione sui pericoli legati alla guida senza cinture e senza casco e senza sistemi di ritenuta per i bambini, all’eccesso di velocità e alla violazione delle norme del codice della strada in genere
la tutela degli utenti vulnerabili della strada
l’organizzazione dell’emergenza e soccorso sanitario.
Inoltre il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con orizzonte 2020 (PNSS Orizzonte 2020), nell’azione di miglioramento della sicurezza sulle strade, ha stabilito un ulteriore principio-guida per una categoria particolarmente importante dal punto di vista sociale: i bambini. Il Piano adotta la vision zero “Sulla strada: nessun bambino deve morire” (vision zero).

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