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Amministrative Ferrara, prende forma il nuovo consiglio comunale

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Tantissimi volti nuovi, soprattuto tra le fila del centrodestra, ovvero della nuova maggioranza. Inizia a prendere forma la composizione del consiglio comunale di Ferrara, della nuova amministrazione targata Alan Fabbri. Alla coalizione che lo ha sostenuto andranno 20 seggi, 19 consiglieri oltre al sindaco. 

Saranno soprattutto della Lega, dovrebbero essere 13 i neoeletti del Carroccio, 12 dei quali per la prima volta in consiglio comunale: Nicola Lodi, Benito Zocca, Alcide Mosso, Luca Caprini, Ciriaco Minichiello, Catia Pignatti, Francesca Savini, Anna Ferraresi, Lorenzo Poltronieri, Stefano Solaroli, Mauro Magni, Giovanni Cavicchi (l’unico ad essere già stato tra i banchi de consiglio comunale) e Paolo Vezzani. Prima volta in consiglio comunale per Ferrara Cambia, con la quale sono stati eletti Francesco Traspadano Carità, Angela Travagli e Andrea Maggi. Fratelli d’Italia conferma il suo unico consigliere Alessandro Balboni mentre Forza Italia rimane solo con Matteo Fornasini e Paola Peruffo.

All’opposizione dovrebbero sedere 7 consiglieri del Partito Democratico,  Aldo Modonesi, Ilaria Baraldi, Simone Merli, Girolamo Calò, Francesco Colaiacovo, Davide Bertolasi, Deanna Marescotti. Nella precedente amministrazione erano ben 17, tra questi c’era anche Dario Maresca che torna in consiglio ma con la lista Gente Amodo.

Altro debutto in consiglio sarà quello di Azione civica, lista che ha sostenuto la candidatura di Roberta Fusari, che entra in consiglio assieme a Paolo Bassi e, probabilmente Guido Barbujani.

Gli ultimi due seggi sono quelli del MoVimento 5 Stelle, con Tommaso Mantovani e Donatella Pasqualini.

Dicono addio al consiglio comunale Gol, con Francesco Rendine, presenza storica dell’opposizione cittadina, il Gruppo Sinistra Italiana, rappresentato nella precedente legislatura da Leonardo Fiorentini e Ferrara Concreta con Alberto Bova.

Alcuni nomi della maggioranza potrebbero però cambiare, se tra i consiglieri dovesse esserci anche un nominato/a in giunta che lascerà dunque il posto al candidato con più voti tra i non eletti.

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