Home Per le Mamme Allattamento Tutela dell’allattamento delle donne lavoratrici, a chi spettano i “permessi”?

Tutela dell’allattamento delle donne lavoratrici, a chi spettano i “permessi”?

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Le neomamme che rientrano al lavoro al termine del congedo di maternità obbligatorio o facoltativo, e che stanno ancora allattando hanno diritto ad una serie di riposi che consentano loro di continuare ad allattare il proprio bambino. A predisporli è La normativa relativa alla Tutela dell’allattamento delle donne lavoratrici.

A chi spetta
Hanno diritto ai riposi per allattamento solo le lavoratrici/lavoratori dipendenti, anche assicurati ex IPSEMA* (non hanno diritto le colf/badanti e le lavoratri- ci a domicilio, lavoratrici autonome e parasubordinate) a condizione che per tutto il periodo richiesto abbiano un valido rapporto di lavoro in corso e che il minore sia vivente.
Il lavoratore padre non può richiedere l’allattamento se:
• la madre lavoratrice dipendente si trova in astensione obbligatoria o facoltativa;
• la madre non si avvale dei riposi in quanto assente dal lavoro per sospensione (es. aspettativa o permessi non retribuiti, pause lavorative per part time verticale).
* L’IPSEMA è l’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo, confluito all’INPS.

Quando spetta
La lavoratrice/il lavoratore dipendente ha diritto, fino all’anno di vita del bambino e nel caso di adozioni o affidamento, entro un anno dalla data di ingresso del minore in famiglia a:
• 2 ore al giorno di riposo per allattamento se l’orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere;
• 1 ora al giorno di riposo per allattamento se l’orario stesso è inferiore alle 6 ore.
I riposi per allattamento si raddoppiano nei casi di:
• adozione o affidamento di 2 o più bambini, anche non fratelli, entrati in famiglia anche in date diverse;
• parto gemellare o plurimo.

Quanto spetta
Spetta una indennità pari all’ammontare dell’intera retribuzione.

Come fare domanda
La domanda per riposi per allattamento per lavoratrici/lavoratori dipendenti deve essere consegnata prima dell’inizio del periodo di riposo per allattamento richiesto:
• direttamente ed esclusivamente al datore di lavoro (nessuna domanda va presentata all’INPS) per le lavoratrici;

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