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Dal 28 gennaio si può richiedere il Bonus asilo nido, ecco cosa c’è da sapere! – INTERVISTE –

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Il Bonus Asilo Nido è un contributo annuale per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati.
Per il 2019 L’INPS corrisponde un beneficio, un bonus appunto, di ammontare massimo pari a 1.500 euro, direttamente alle famiglie che hanno bambini che frequentano l’asilo nido.

Abbiamo chiesto al Direttore dell’Inps di Ferrara, Massimo Formichella, di spiegarci nel dettaglio il contributo e le modalità per presentare la domanda.

A CHI SPETTA?

La domanda può essere presentata da uno dei genitori di bambini nati a decorrere dal 1° gennaio 2016 frequentanti l’asilo nido; inclusi figli adottivi o in affidamento preadottivo
In caso di adozione/o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella domanda stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed relativo numero).
Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.
Il genitore che richiede il Bonus deve essere in possesso (al momento di presentazione della domanda) dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o utile titolo di soggiornooppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ovvero una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea; cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini del bonus autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica
  • residenza in Italia
  • essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta
    (chi fa la domanda deve essere lo stesso genitore che ha effettuato il versamento dell’importo relativo alla retta e ha ottenuto l’intestazione della ricevuta di pagamento)

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie.

QUANTO SPETTA?

Il contributo per l’anno 2019 è stabilito nella misura di un importo massimo pari a € 1.500 euro suddivisi su 11 mensilità per un massimo di € 136,37 per ogni retta mensile pagata.
Il contributo non può eccedere la suddetta quota mensile.
Chiaramente il contributo mensile erogato dall’Istituto non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Pertanto nel caso in cui la retta mensile sia inferiore a 136,37 euro il richiedente avrà diritto ad un contributo pari alla spesa sostenuta – ad esempio: una retta mensile di 80 euro darà diritto ad un contributo mensile di 80 euro; se la retta mensile è pari a 100 euro il genitore avrà diritto a 100 euro; se la retta sarà di importo pari a 150 euro, il contributo sarà pari a 136,37 euro che rappresenta come detto la misura massima mensile del contributo.

COME OTTENERLO?

Il contributo verrà erogato dall’Istituto dietro presentazione da parte del genitore della domanda e della documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle singole rette. L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile direttamente al beneficiario fino a concorrenza dell’importo massimo mensile.
La domanda si presenta da lunedì 28 gennaio 2019 a partire dalle ore 10,00.
La possibilità di presentare domande scadrà il 31/12/2019.
E’ possibile presentare domanda, con le seguenti modalità:
WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it – Servizi on line);
Contact Center – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa);
Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Alla domanda va allegato:
– modello SR 163 (per le modalità di pagamento) timbrato e firmato dalla propria banca.
– attestazione pagamento del primo mese di frequenza o, in caso di strutture che prevedono il pagamento posticipato, certificato di iscrizione o di avvenuto inserimento in graduatoria.
– Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus previsto per far fronte al pagamento delle rette di asili nido dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017.
– la prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta o quietanza di pagamento, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale, e per i nidi aziendali tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

La documentazione dovrà indicare:

  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del minore;
  • il mese di riferimento,
  • gli estremi del pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta
    Il richiedente deve confermare ad ogni mensilità che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.
    L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge

MODALITA’ DI PAGAMENTO

All’erogazione del bonus provvede l’INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente.
L’utente che opta per l’accredito su un conto con iban è tenuto a presentare, anche il mod. SR163, salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione.
Il modello SR163 è necessario per verificare la corrispondenza tra l’iban indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’iban stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore del richiedente. A tale fine quindi nel modello SR163 andrà riportato, oltre che il codice fiscale del richiedente, la modalità di pagamento scelta, i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice iban, riferito al rapporto finanziario del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.

CONSIGLI E NOTE IMPORTANTI

E’ importante sapere che la documentazione di avvenuto pagamento della retta dovrà contenere:
– denominazione e partita IVA dell’asilo nido
– codice fiscale del minore
– mese di riferimento
– gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento
– i dati del genitore che sostiene l’onere che deve essere lo stesso che fa la domanda di bonus
E’ disponibile un’applicazione “INPS mobile” che è stata recentemente integrata con la funzione “bonus nido”. Tale funzione, propone al cittadino le domande disponibili e consente di allegare l’attestazione di pagamento tramite una semplice fotografia.

Il Bonus richiesto potrà essere erogato nel limite di spesa indicato (che per il 2019 è pari a euro 300 milioni di euro) secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda. Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate venga raggiunto – anche in via prospettica – il suddetto limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione le ulteriori domande

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