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Smartphone e bambini, i pediatri ai genitori: “Non ignorate i rischi per la salute”

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No a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire. Limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.

Sono queste le principali raccomandazioni della SIP (Socità Italiana Pediatria) intervenuta sul dilagante uso dei dispositivi elettronici da parte dei bambini, già da piccolissimi.

Solo il 29% dei genitori italiani chiede consiglio ai pediatri riguardo ai rischi che i propri figli corrono usando smartphone e tablet. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. In America addirittura il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarre e calmare i bambini già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.

Ma è giusto o no, dare smartphone e tablet ai bambini?

La Società Italiana di Pediatria ha stilato una lista di raccomandazioni e rischi su tutti gli apparecchi tecnologici per i bimbi da 0 a 8 anni.

Raccomandazioni sull’uso

1. sconsigliato dare smartphone e tablet ai bimbi prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire;

2. limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni;

3. al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni;

4. no a programmi con contenuti violenti e no al cellulare “pacificatore” per calmare o distrarre i bambini;

5. si, invece, all’utilizzazione di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori.

Quali rischi corrono i bambini

  1. SviluppoInterferenza con lo sviluppo cognitivo dei bambini perché hanno bisogno di un’esperienza diretta e concreta con gli oggetti;
  1. AttenzioneBassi livelli di attenzione e anche minori relazioni sociali con i coetanei;
  1. MetabolismoAumento del peso corporeo e problemi comportamentali;
  1. PosturaCefalea e dolore muscolare (soprattutto a collo e spalle) dovuto alla inappropriata postura;
  1. SonnoPeggiore qualità del sonno. In particolare sia per le sollecitazioni causate sia da alcuni contenuti stimolanti sia per l’esposizione alla luce dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene la sera. Uno studio recente conclude che i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno.
  1. VistaL’esposizione a tablet e smartphone può interferire anche con la vista. L’uso continuo dello smartphone può causare il disturbo di secchezza oculare. Pertanto, il bambino può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore oculare, una sintomatologia del tutto sovrapponibile a quella dell’occhio secco. Per di più gli smartphone sono utilizzati ad una distanza ravvicinata a causa del loro piccolo schermo led, inducendo quindi fatica oculare, abbagliamento e irritazione. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza può influenzare lo sviluppo di una condizione chiamata “esotropia acquisita concomitante”. Ovvero può causare una tipologia di strabismo che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata.
  2. UditoLa precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di interruzione per le orecchie può portare a una alterata percezione dei suoni, con possibili interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell’ interazione con gli altri bambini.

Non vanno criminalizzate le tecnologie digitali, precisano i pediatri, perché possono avere un impatto positivo sull’apprendimento, ma l’esperienza digitale dei figli deve passare da una partecipazione educativa dei genitore.

La preoccupazione maggiore dei pediatri è quella legata alla salute psicofisica dei bambini, perché sono già stati documentati rischi di un’esposizione precoce e prolungata a smartphone e tablet, che non possono essere ignorati.

Infine i genitori dovrebbero dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media device perché i bambini sono grandi imitatori, e dotando i loro dispositivi di sistema di parental control.

 

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