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Tablet e Smartphone ai bambini? Per poco tempo e soprattuto con il Parental Control

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Tablet e smartphone, alzi la mano il genitore che almeno una volta non ha concesso il proprio dispositivo al figlio in situazioni di emergenza, per svago o anche per fargli utilizzare app educative.

Sui rischi legati all’utilizzo, da parte dei bambini, di telefoni e tablet, si è già espressa in modo molto critico la Società Italiana dei Pediatri, stilando un decalogo dei rischi e fornendo ai genitori consigli per un uso corretto di questi device.

Ancora poco però si parla delle problematiche che possono nascere dall’uso non controllato di questi strumenti che sono costantemente connessi a internet.

Più sicuri con il Parental Control

App scaricate a nostra insaputa, servizi a pagamento attivati, acquisti su siti in cui abbiamo registrato i dati delle carte di credito. Sono solo alcuni dei rischi in cui si incorre quando non si controlla accuratamente cosa sta facendo il bambino che utilizza il dispositivo. E’ vero anche però che non è possibile avere un controllo al 100% su ogni operazione che viene eseguita dall’utente e non possiamo sapere cosa accade SE il bambino utilizza il dispositivo di nascosto.
“Esistono diverse cose che possiamo fare, ci ha spiegato Nicola Nuzzi, consulente ed esperto informatico ferrarese, che ha iniziato ad occuparsi anche di queste problematiche, come per esempio il controllo parentale del dispositivo”.
“Non sono affatto banali come applicazioni, sottolinea Nuzzi, e spesso hanno dei profili di installazione piuttosto difficili per un utente non esperto. Ma questi programmi (alcuni a pagamento, altri gratuiti ma con meno opzioni) permettono di avere un maggior controllo anche quando il nostro piccolo utente utilizza il dispositivo in questione.”

Come funzionano

Il controllo passivo: ha un costo ridotto e prevede che determinate funzioni del tablet o dello smartphone vengano autorizzate tramite un codice pin che solo il genitore conosce. Tuttavia il sistema si basa solo su questo controllo, se il codice viene rivelato o imparato il blocco diventa inefficace.

Il controllo attivo: si basa su un’autenticazione aggiuntiva che viene richiesta quando sul device controllato viene richiesta un’azione particolare.
Per esempio, se il nostro bambino decide di aprire il browser per navigare su internet, il device viene temporaneamente bloccato; sul nostro cellulare apparirà una richiesta di attivazione. Se accettiamo tale richiesta, il device si sbloccherà autorizzando il piccolo utente ad operare sul browser; altrimenti l’operazione non sarà possibile.

Questi due sistemi permettono di applicare un’efficace controllo di sicurezza che impedisce non solo la navigazione ma possono essere estesi a tutte le applicazioni del nostro smartphone o del nostro tablet: niente pagamenti non autorizzati, niente telefonate o utilizzo di sistemi di messaggistica, niente social network, tutto bloccato senza una nostra diretta autorizzazione.
Per maggiori informazioni:Nicola Nuzzi Consulente Informatico info@nicolanuzzi.it

Alcune delle App più scaricate per il Parental Control (controllare sempre la qualità delle versioni aggiornate)

 Spazio Bimbi Parental Control (Android)

 Modalità sicurezza per bambini (Kid’s Shell)(Android)

 Qustodio Free (Windows, Mac OS X, Android, iOS, Kindle, Nook)

 Norton Family (Windows, Android, iOS)

 KidLogger (Windows, Android, iOS)

 AppLock (Android)

 Screen Time Parental Control (Android, iOS, Kindle)

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