Home Per le Mamme Il congedo parentale (maternità facoltativa), che cos’è e come ottenerlo

Il congedo parentale (maternità facoltativa), che cos’è e come ottenerlo

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Il congedo parentale è un periodo di astensione dal lavoro, facoltativo, che può essere richiesto dai genitori nei primi anni di vita del bambino. Nei periodi di congedo parentale il genitore può richiedere un’indennità, corrisposta dall’INPS, che varia a seconda dell’età del bambino e del reddito del genitore stesso.

A chi spetta

Lavoratori dipendenti: Il congedo parentale è destinato a lavoratrici e lavoratori dipendenti. Lavoratori disoccupati o sospesi e i lavoratori domestici e a domicilio (colf, badanti e affini) non possono richiedere il congedo parentale.

Lavoratori parasubordinati e professionisti iscritti alla Gestione separata:il decreto Salva Italia (DL201 del 2011, poi legge 214 del 2011) ha esteso il diritto al congedo parentale, co relativo trattamento economico, ai professionisti e ai lavoratori parasubordinati (collaboratori a progetto, venditori a domicilio, ecc.) iscritti alla gestione separata.

Quanto spetta, quando e a chi

Lavoratori dipendenti: Il congedo spetta ai genitori naturali, entro i primi 12 anni di vita del bambino, per un,periodo complessivo non superiore a 10 mesi (11 mesi se il padre si astiene dal lavoro per almeno tre mesi)

Nello specifico: la madre lavoratrice dipendente può astenersi dal lavoro per massimo sei mesi; il padre lavoratore dipendente può astenersi dal lavoro per massimo sei mesi; il genitore solo può astenersi dal lavoro per massimo 10 mesi. I periodi astensione dal lavoro possono essere continuativi o frazionati.

L’indennità per congedo parentale spetta ai lavoratori dipendenti secondo queste modalità:

– Primi sei ani di vita del bambino: 30% della retribuzione media giornaliera per non più di sei mesi tra madre e padre.

– Tra i sei e gli otto anni di vita: 30% della retribuzione media giornaliera purché il reddito del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo anni del trattamento minimo pensionistico.

– Tra gli otto e i dodici anni di età: il diritto al congedo resta, ma non è prevista alcuna indennità sostitutiva dello stipendio.

Il diritto al congedo parentale e relativa indennità è previsto anche per genitori adottivi o affidatari: in tal caso, va considerata non la data di nascita del minore, ma la data del suo ingresso in famiglia.

Lavoratori iscritti alla gestione separata: L’indennità spetta per un periodo massimo di sei mesi entro i primi tre ani di vita del bambino L’indennità è calcolabile in misura pari al 30% di 1/365 del reddito per i 12 mesi presi a riferimento.

Anche per i lavoratori e professionistiiscritti alle gestione separata è prevista la possibilità del congedo parentale con indennità in caso di affido o adozione di minore.

Presentare la domanda

La domanda di indennità va inoltrata prima dell’inizio del periodo di congedo parentale richiesto. Il pagamento dell’indennità verrà effettuato dall’INPS.

La domanda può essere presentata all’Istituto di Previdenza Sociale effettuato in forma telematica o attraverso il contact center telefonico (al numero803 164 – gratuito da rete fissa – oppure 06 164 164 da rete mobile). In alternativa può essere presentata tramite i canali telematici attraverso i patronati.

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