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Astensione anticipata per gravidanza o lavoro a rischio

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Il “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e  sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53”, definisce con più precisione gli ambiti e le modalità che regolano la tutela delle lavoratrici madri. Durante la gravidanza ci sono due forme di tutela: l’astensione anticipata per condizioni di lavoro pericolose e l’astensione anticipata per gravi complicanze della gravidanza.

A chi spetta

Astensione anticipata per condizioni di lavoro pericolose
I datori di lavoro devono valutare preventivamente i rischi per la sicurezza e la salute delle lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento, in particolare, i rischi di esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici. ( Allegati 1, 2, 3, con elenco agenti a rischio e lavori faticosi, insalubri o non compatibili con la gravidanza).
Qualora venissero riscontrati rischi per la salute e la sicurezza delle lavoratrici, il datore di lavoro deve evitarne l’esposizione a tali rischi modificando temporaneamente le condizioni e/o l’orario di lavoro, o in alternativa, deve provvedere a spostare le lavoratrici ad altre mansioni, anche di livello inferiore, mantenendo invariata la qualifica retributiva e il salario, informando contestualmente gli Organi preposti competenti per territorio.
Infine, qualora non ci siano le condizioni per lo spostamento ad altre mansioni la Direzione Provinciale del lavoro può disporre l’astensione anticipata dal lavoro della lavoratrice.
Astensione anticipata per gravi complicanze della gravidanza
Nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose, che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, la lavoratrice ha diritto ad assentarsi dal lavoro prima del parto per un periodo la cui durata è determinata dall’Azienda Usl di riferimento. L’astensione dal lavoro è disposta dall’Azienda sanitaria locale, a seguito di accertamenti medici. In ogni caso il provvedimento dovra’ essere emanato entro sette giorni dalla ricezione dell’istanza della lavoratrice.
La sicurezza e la salute della donna (la legge vale per tutte le donne che abbiano reso noto il loro stato di gravidanza, puerperio e allattamento al datore di lavoro presentando un certificato medico), deve essere salvaguardata per tutto il periodo della gravidanza e, in casi particolari, fino a sette mesi di età del bambino. La tutela è allargata anche alle mamme di bambini adottati e in affidamento.
Le lavoratrici madri possono chiedere l’astensione obbligatoria anticipata per i seguenti motivi:
a) in caso di gravi complicanze della gravidanza (gravidanza a rischio o rischio di aborto)
b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino o per l’impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni  (la richiesta può essere fatta anche dal datore di lavoro).
c) quando la lavoratrice svolge lavori gravosi o pregiudizievoli.
Le lavoratrici madri (o il loro datore di lavoro) possono richiedere l’interdizione dal lavoro per un periodo post-partum (fino al settimo mese di vita del bambino) quando svolgono mansioni gravose o pregiudizievoli e non possono essere spostate ad altre attività.

Quanto spetta

Durante il periodo di maternità anticipata spetta la stessa retribuzione prevista durante la maternità obbligatoria. Si ha quindi diritto all’80% della propria retribuzione (integrabile al 100% a seconda del proprio CCNL).
Alle lavoratrici dipendenti, l’indennità viene pagata dall’INPS direttamente al datore di lavoro, che corrisponderà lo stipendio mensilmente in busta paga. Le lavoratrici domestiche, agricole, con contratto a progetto o una lavoratrici autonome, verranno invece pagate direttamente dall’INPS.
Durante la maternità anticipata si matura sia la tredicesima che la quattordicesima che però non verranno corrisposte in una unica soluzione ( a dicembre e a luglio) ma con una percentuale che mensilmente verrà aggiunta alla busta paga.

Dove presentare domanda

Per gravidanza a rischio
Ferrara
La domanda la presenta la lavoratrice al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda Usl di Ferrara di Via Fausto Beretta n. 7.
Aperto lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30.
Per info 0532/235275 – 270 negli orari di apertura dello sportello.
Nota bene: Per presentare la domanda di maternità anticipata per gravidanza a rischio è necessario produrre il certificato di gravidanza in originale rilasciato dal ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale. Se tale certificato è rilasciato da un ginecologo che non fa parte del Servizio Sanitario Nazionale ne occorre la convalida da parte del Servizio di Igiene Pubblica – Via F. Beretta n. 15.
Comacchio
Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda Asl di Comacchio di Via Marina, 31 – Tel. 0533 310718 – Fax. 0533 310717.
Aperto lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30.
Per inf 0532/235275 – 270 – 202 negli orari di apertura dello sportello.
A Portomaggiore presso la Casa della Salute di Portomaggiore e Ostellato Servizio Igiene Pubblica

Interdizione dal lavoro per lavoro a rischio

La domanda la presenta il datore di lavoro all’Ispettorato Territoriale del Lavoro – Ferrara-Rovigo – Sede di Ferrara – Ufficio Maternità di Via Garibaldi, 147 – Tel. 0532/41071.
Aperto dal lunedì al venerdì: dalle 9.00 alle 13.00 – martedì e giovedì: dalle 14.45 alle 15.45.
( modulistica sul sito Ispettorato Nazionale del Lavoro)
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Direzione Provinciale del Lavoro di Ferrara.

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